Come il cervello ti dice di grattare il prurito

Itch (Tony Rubino)

È un ciclo esasperante che ci ha colpiti tutti: inizia con un prurito che innesca il grattarsi, ma grattare rende solo il prurito peggiore. Ora, i ricercatori hanno rivelato il meccanismo del cervello che guida questo loop incontrollato di feedback del grattarsi. In uno studio pubblicato il 13 dicembre sulla rivista Neuron , i ricercatori hanno dimostrato che l’attività di un piccolo sottogruppo di neuroni, localizzati in una regione del cervello profonda chiamata sostanza grigia periacqueduttale (centro di controllo primario per la modulazione discendente del dolore, principalmente grazie alle cellule che producono encefalina, un neurotrasmettitore che inibisce il dolore), registra il comportamento dei graffi provocati dal prurito nei topi. Manca ancora un trattamento efficace per il prurito cronico, che è in gran parte dovuto alla nostra conoscenza limitata del meccanismo neurale del prurito. Questo studio fornisce il punto di partenza per decifrare ulteriormente come il prurito viene elaborato e modulato nel cervello. Alla fine questo potrebbe portare all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici. Il prurito può essere innescato da una vasta gamma di cause, tra cui reazioni allergiche, condizioni della pelle, sostanze chimiche irritanti, parassiti, malattie, gravidanza e trattamenti contro il cancro. Il ciclo di prurito può danneggiare significativamente la qualità della vita e causare gravi danni alla pelle e ai tessuti. Recenti studi hanno identificato sottotipi specifici di neuroni nel circuito del prurito spinale, comprese le cellule che esprimono il recettore peptidico rilasciante la gastrina (GRPR). Ma relativamente poco si sa sulle regioni del cervello coinvolte nell’elaborazione del prurito. I ricercatori sospettavano che il grigio periacqueduttale potesse essere coinvolto, in parte a causa del suo ruolo critico e ben noto nell’elaborazione di informazioni sensoriali correlate come il dolore. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno registrato per la prima volta i neuroni periaqueduttali grigi in topi che si muovevano liberamente e che erano stati indotti a grattare attraverso iniezioni con l’istamina o un farmaco antimalarico chiamato clorochina. Il comportamento indotto da prurito seguiva l’attività di uno specifico gruppo di neuroni che producono un neurotrasmettitore chiamato glutammato e un neuropeptide chiamato tachichinina 1 (Tac1). Quando i ricercatori hanno ablato i neuroni che esprimono Tac1, i movimenti del grattarsi indotti dal prurito sono diminuiti significativamente. Al contrario, la stimolazione di questi neuroni ha innescato un comportamento spontaneo di grattamento, anche senza istamina o clorochina, attivando i neuroni che esprimono GRPR nel circuito del prurito spinale. Si sa poco di come il circuito del prurito si sia evoluto, nonostante la sua importanza per la sopravvivenza degli animali. La sensazione di prurito gioca un ruolo chiave nel rilevare sostanze nocive, in particolare quelle che si attaccano alla pelle. Poiché il prurito porta al comportamento dei graffi, questo permette all’animale di liberarsi delle sostanze nocive. In alcuni casi, la lesione causata dai graffi può evocare forti risposte immunitarie, che potrebbero aiutare a combattere le sostanze invase. In studi futuri, i ricercatori hanno in programma di indagare quali molecole nei neuroni grigi periaqueduttali che esprimono Tac1 possano essere prese di mira dai farmaci. Cercheranno anche altri nodi nella rete del prurito del cervello. Questi studi ci aiuteranno a progettare nuovi approcci o sviluppare nuovi farmaci per il trattamento di pazienti con prurito cronico.

Daniele Corbo

Bigliografia: “Tac1-Expressing Neurons in the Periaqueductal Gray Facilitate the Itch-Scratching Cycle via Descending Regulation” by Zheng-Run Gao, Wen-Zhen Chen, Ming-Zhe Liu, Xiao-Jun Chen, Li Wan, Xin-Yan Zhang, Lei Yuan, Jun-Kai Lin, Meng Wang, Li Zhou, Xiao-Hong Xu, and Yan-Gang Sun in Neuron. Published December 13 2018.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. maria cavallaro ha detto:

    io soffro di cattiva circolazione e a volte basta un nulla per innescare il prurito alle gambe, il rimedio più efficace è quello di non grattarmi, anche perchè eventuali graffi si trasformerebbero subito in ulcere dal decorso lungo e fastidioso, quindi dopo un iniziale massaggio con le mani atto a lenire il fastidio, mi metto mentalmente nella condizione di sopportazione, soffro un pò, ma il prurito non incrementato, diminuisce pian piano fino ad esaurirsi da solo. Penso che ci sia un collegamento stretto tra cervello e sensazioni cutanee e se riusciamo a dominare il cervello anche le sensazioni come il prurito possano essere alleviate. Sempre interessanti i tuoi articoli, che trovano ampio riscontro nella quotidianità. Auguri di un felice Natale!

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    1. Assolutamente d’accordo con te. I tuoi complimenti fanno venire voglia di lavorare sempre meglio. Grazie e buon Natale anche a te!

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