L’esposizione passiva può migliorare l’apprendimento delle lingue straniere

Babylon Hotel (MARCO CAROLI)

La capacità di comprendere e successivamente parlare una nuova lingua richiede la capacità di discriminare con precisione i suoni del parlato di una determinata lingua. Quando iniziamo ad apprendere una nuova lingua, le differenze tra i suoni del parlato possono essere molto difficili da percepire. Con abbastanza pratica attiva aumenta la capacità di discriminare i suoni del parlato. Questo tipo di apprendimento è chiamato apprendimento percettivo. Come conseguenza dell’apprendimento, nuove tracce di memoria si formano nel cervello. Al contrario, nella prima infanzia l’esposizione al suono passivo è sufficiente per migliorare la discriminazione uditiva durante il cosiddetto periodo sensibile. Nello studio pubblicato di recente, un gruppo di ricercatori dell’Università di Jyväskylä in collaborazione con l’Università Normale di Pechino ha verificato se l’esposizione passiva a suoni vocali sconosciuti può portare ad una maggiore capacità di discriminazione anche in età adulta. È stato scoperto che la semplice esposizione passiva a parole straniere per diversi giorni consecutivi porta ad una maggiore capacità di discriminazione come indicizzata dalle misurazioni della risposta cerebrale. In precedenza si pensava che questo si verificasse solo durante il periodo sensibile dell’infanzia. Questi nuovi risultati potrebbero essere utilizzati in futuro nell’apprendimento delle lingue straniere o nella formazione musicale. Forse in futuro, i corsi di lingua inizieranno con sessioni di esposizione passiva ai suoni del linguaggio nella lingua che viene insegnata. Gli studenti possono ascoltare i suoni del parlato, ad esempio durante le faccende domestiche o durante il jogging senza prestare attenzione ai suoni. In questo modo avrebbero potuto già addestrare il loro cervello per rilevare i cambiamenti nella nuova lingua e sarebbero più pronti per l’insegnamento tradizionale in classe.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Passive exposure to speech sounds modifies change detection brain responses in adults” by Jari L. O. Kurkela, Jarmo A. Hämäläinen, Paavo H. T. Leppänen, Hua Shu, and Piia Astikainen in NeuroImage. Published December 6 2018.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Mr Htohe ha detto:

    Domanda ? Se quei suoni in esposizione passiva non mi piacciono o lì reputo fastidiosi, riuscirei comunque ad addestrare il mio cervello ?

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    1. Di meno ma comunque risultano addestranti per il cervello

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  2. luisa zambrotta ha detto:

    Sono completamente d’accordo!
    Buon Natale, caro Daniele

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    1. Ti auguro un sereno Natale, cara Luisa. Un abbraccio

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      1. luisa zambrotta ha detto:

        Un felice Natale anche a te, Daniele
        🌟 🎄✨

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