Perché due persone vedono la stessa cosa ma hanno ricordi diversi

Memory (Rebecca Rebouche)
Memory (Rebecca Rebouche)

Ti è mai capitato di vivere la stessa esperienza con un’altra persona ma avere un ricordo differente? Allora, perché le persone possono ricordare la stessa cosa in modo così diverso? Sappiamo tutti che la memoria non è perfetta e la maggior parte delle differenze di memoria sono relativamente banali. Ma a volte possono avere gravi conseguenze. Immagina se entrambi siete stati testimoni di un crimine. Quali fattori portano a differenze di memoria e di chi dovremmo fidarci? Ci sono tre aspetti importanti della memoria: codifica, archiviazione e recupero. La codifica è il modo in cui otteniamo informazioni nel cervello, l’archiviazione è il modo in cui conserviamo le informazioni nel tempo e il recupero è come otteniamo informazioni dal cervello. Le differenze in ciascuna o una combinazione di questi aspetti potrebbero aiutare a spiegare perché i ricordi differiscono da una persona all’altra. La codifica della memoria inizia con la percezione – l’organizzazione e l’interpretazione delle informazioni sensoriali dall’ambiente. La salienza delle informazioni sensoriali (per esempio, quanto è brillante una luce o un suono forte) è importante – ma la percezione non si basa solo sulla salienza. Piuttosto, la percezione è fortemente influenzata da ciò che abbiamo vissuto in passato e dalle nostre aspettative su ciò che potremmo sperimentare in futuro. Questi effetti sono chiamati processi top-down e hanno un grande impatto sulla codifica con successo di una memoria. Uno dei processi top-down più importanti è l’attenzione: la nostra capacità di concentrarsi selettivamente su parti del mondo, ad esclusione di altre parti. Mentre alcuni oggetti visivi possono essere percepiti o codificati in memoria con poca o forse nessuna attenzione, la partecipazione agli oggetti è estremamente utile per la percezione e la memoria. Ad esempio, la tua preferenza per una particolare squadra sportiva può influenzare la tua attenzione e la memoria. Uno studio sul football americano ha scoperto che gli appassionati di sport tendevano a ricordare il gioco rude fatto dal loro avversario, piuttosto che da se stessi. L’età contribuisce anche alle differenze di memoria, perché la nostra capacità di codificare il contesto dei ricordi diminuisce con l’invecchiamento. Il contesto è una caratteristica importante della memoria. Gli studi dimostrano che se ci occupiamo sia di un oggetto che del suo contesto, ricordiamo l’oggetto meglio di quanto ci si aspetti solo da noi. Ad esempio, siamo più inclini a codificare la posizione delle nostre chiavi della macchina se ci concentriamo sulle chiavi ed il portachiavi e su come li abbiamo posizionati in una stanza, piuttosto che concentrarci solo sulle chiavi. I ricordi vengono prima codificati in un archivio temporaneo chiamato memoria a breve termine. Le memorie a breve termine decadono rapidamente e hanno solo una capacità di tre o quattro bit alla volta. Ma possiamo raggruppare più pezzi di informazione in pezzi gestibili per adattarli alla memoria. Ad esempio, considera l’impegnativa sequenza di lettere: C, I, A, A, B, C, F, B, I. Questa può essere suddiviso in facilmente memorizzata come CIA, ABC, FBI. Le informazioni nella memoria a breve termine sono mantenute in uno stato altamente accessibile in modo da poter associare le caratteristiche. Tecniche come la prova verbale (ripetere parole a voce alta o nella nostra testa) ci permettono di consolidare i nostri ricordi a breve termine in ricordi a lungo termine. La memoria a lungo termine ha un’enorme capacità. Possiamo ricordare almeno 10.000 immagini, secondo uno studio degli anni ’70. I ricordi possono differire tra le persone sulla base di come li consolidiamo. Molti studi hanno studiato il modo in cui il consolidamento della memoria può essere migliorato. Il sonno è un esempio ben noto. Uno studio ha rilevato che la memoria a lungo termine può anche essere migliorata assumendo caffeina immediatamente dopo l’apprendimento. Lo studio ha utilizzato compresse di caffeina per controllare attentamente il dosaggio, ma questo si basa su prove crescenti per i benefici del consumo moderato di caffè. Recuperare i ricordi episodici, la nostra memoria degli eventi, è un processo complesso perché dobbiamo unire oggetti, luoghi e persone in un singolo evento significativo. La complessità del recupero della memoria è esemplificata dagli stati “averlo sulla punta della lingua” – l’esperienza comune e frustrante che abbiamo qualcosa nella memoria a lungo termine, ma non possiamo recuperarla in questo momento. L’emergere del brain imaging ha significato che abbiamo identificato molte aree del cervello che sono importanti per il recupero della memoria, ma il quadro completo di come funziona il recupero rimane misterioso. Ci sono molte ragioni per cui il recupero della memoria può differire da una persona all’altra. La nostra capacità di recuperare i ricordi può essere influenzata dalla nostra salute. Ad esempio, il recupero della memoria è compromesso se abbiamo mal di testa o stress. Il recupero è anche influenzato dal mondo esterno; anche la formulazione delle domande può cambiare il modo in cui richiamiamo un evento. Uno studio ha incaricato la gente di vedere i film sugli incidenti stradali e poi ha chiesto loro di valutare la velocità con cui le macchine si muovevano. Se si chiedesse alla gente quanto velocemente le macchine si muovessero quando si “schiantarono” o “frantumarono” l’una nell’altra, giudicherebbero che le macchine si muovevano più velocemente che se fossero state usate le parole “contattato” o “colpito”. Il recupero della memoria può anche essere influenzato dalla presenza di altre persone. Quando gruppi di persone lavorano insieme, spesso sperimentano un’inibizione collaborativa – un deficit nelle prestazioni complessive della memoria rispetto allo stesso gruppo se lavorano separatamente e le loro memorie sono raggruppate dopo che ogni individuo ha raccontato la loro versione. Effetti come l’ inibizione collaborativa evidenziano perché si verificano le differenze di memoria, ma anche perché la testimonianza dei testimoni oculari è così problematica. Per fortuna, la proliferazione degli smartphone ha portato allo sviluppo di app innovative, come iWitnessed, progettate per aiutare i testimoni e le vittime a preservare e proteggere i loro ricordi. Una tecnologia come questa e la conoscenza della codifica, della memorizzazione e del recupero della memoria possono aiutarci a determinare a chi affidare quando si verificano differenze nella memoria.

Daniele Corbo

Bibliografia: The Conversation”Why Two People See the Same Thing But Have Different Memories.” NeuroscienceNews. NeuroscienceNews, 1 January 2019.

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. Trovo questo articolo estremamente accurato e approfondito, a 360 gradi, pur nell’esposizione sintetica. Vorrei portare a conoscenza di tutti una frase molto vera (che non ha bisogno di dimostrazioni pratiche e che trovo molto stimolante per ulteriori riflessioni) di Girolamo Moretti, il Caposcuola della grafologia italiana, secondo il quale “la memoria non può ritenere quello che l’intelligenza non ha appreso”. Mi interesserebbe avere un parere di neuroscienziato su questa affermazione. Grazie per il bell’articolo, che ho molto apprezzato perché fa luce su tanti aspetti della memoria. La memoria è tutto per una persona…..

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    1. Grazie per i tuoi complimenti… se con intelligenza intendiamo l’insieme dei processi cerebrali che rielaborano le informazioni ricevute, allora la frase è assolutamente vera. Nel senso che tutto ciò che percepiamo viene sempre “masticato” dal cervello che rielabora alla luce delle proprie conoscenze e capacità e poi immagazzina. In tal senso quindi diviene difficile dare una patina di oggettività ai ricordi.

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      1. Di niente, grazie a te per i tuoi commenti. Buona domenica

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      2. Altrettanto buona domenica

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  2. alessandria today ha detto:

    L’ha ribloggato su Alessandria today.

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  3. Laura Parise ha detto:

    Ho sempre pensato che fosse una cosa di interesse… più ti interessa più ricordi…
    La mia mente fatica enormemente ha ricordare i nomi, ma non solo a lungo termine, anche dopo solo pochi minuti. Ma se dovessi descrivere il volto allora è tutta un’altra cosa. Chissà perchè?

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    1. È un’attitudine della memoria ed uno “stile” di rielaborazione delle informazioni che il tuo cervello ha

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  4. luisa zambrotta ha detto:

    Molto interessante, come sempre

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  5. etiliyle ha detto:

    Sempre interessanti e accurati i tuoi articoli

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    1. Grazie, per me è importante sapere che vengano apprezzati.

      Piace a 1 persona

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