Gli additivi alimentari comuni possono promuovere l’ansia e ridurre il comportamento sociale

I ricercatori della Georgia State hanno scoperto che gli additivi alimentari noti come emulsionanti alimentari, che si trovano comunemente negli alimenti trasformati per migliorare la consistenza e prolungare la durata di conservazione, possono influenzare negativamente i comportamenti legati all’ansia e alla vita sociale nei topi.

Finger Food (ofir dor)

Gli scienziati hanno anche osservato differenze di sesso nei modelli comportamentali dei topi, suggerendo che gli emulsionanti influenzano il cervello attraverso meccanismi distinti nei maschi e nelle femmine. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports ha dimostrato che gli emulsionanti possono causare un’infiammazione intestinale di basso grado alterando la composizione del microbiota intestinale, una popolazione diversificata di trilioni di microrganismi che sono vitali per la salute. La loro ricerca ha collegato il consumo di emulsionante all’obesità, alla sindrome metabolica e alle malattie infiammatorie dell’intestino come la colite, condizioni la cui incidenza è significativamente aumentata dalla metà del 20 ° secolo. Nello stesso periodo c’è stata anche un’aumentata incidenza di disturbi comportamentali come l’autismo, che ha portato gli scienziati a teorizzare che la funzione cerebrale possa essere influenzata dall’esposizione ambientale alle moderne sostanze chimiche. Hanno posto la domanda: gli effetti degli emulsionanti sull’infiammazione sistemica generale possono essere estesi anche al cervello e al comportamento? La risposta è stata sì. I ricercatori hanno aggiunto uno dei due emulsionanti comunemente usati, il polisorbato 80 e la carbossimetilcellulosa, all’acqua potabile di topi maschi e femmine. Dopo 12 settimane, hanno osservato che il trattamento con emulsionanti alterava il microbiota intestinale di maschi e femmine in modi diversi. Hanno quindi condotto test per valutare gli effetti degli emulsionanti sul comportamento. I ricercatori hanno scoperto che gli emulsionanti alteravano il comportamento ansioso nei topi maschi e riducevano il comportamento sociale nei topi femmina. Sebbene il team di ricerca affermi di non poter individuare l’esatto meccanismo con cui gli emulsionanti contribuiscono ai cambiamenti comportamentali, sappiamo che l’infiammazione attiva le cellule immunitarie locali per produrre molecole di segnalazione che possono colpire i tessuti in altri luoghi, incluso il cervello. L’intestino contiene anche rami del nervo vago, che forma un percorso di informazione diretto al cervello. Stanno attualmente studiando i meccanismi con cui gli emulsionanti alimentari stanno influenzando il microbiota intestinale e la rilevanza umana di questi risultati. Per quanto riguarda le differenze tra comportamento maschile e femminile, ci possono essere diversi fattori. Ad esempio, esistono differenze di sesso conosciute nel sistema immunitario, che aiutano a governare la composizione dei batteri nell’intestino e nel modo in cui il sistema digestivo elabora il cibo. Di conseguenza, l’aggiunta di emulsionanti alla dieta avrà conseguenze diverse per il microbiota di uomini e donne. Questi dati suggeriscono che questi cambiamenti specifici del sesso nel microbiota potrebbero contribuire alle differenze di comportamento nel sesso. I ricercatori dicono che lo studio aggiunge alla prova che gli additivi alimentari dovrebbero essere valutati per il loro effetto sul microbioma, che è legato a molti aspetti della salute umana. I risultati confermano anche che la salute dell’intestino e la salute del cervello sono intrecciati e che potrebbero esserci meccanismi comuni che guidano le epidemie parallele dell’obesità, delle condizioni infiammatorie dell’intestino e dei disturbi comportamentali.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Dietary emulsifiers consumption alters anxiety-like and social-related behaviors in mice in a sex-dependent manner” by Mary K. Holder, Nicole V. Peters, Jack Whylings, Christopher T. Fields, Andrew T. Gewirtz, Benoit Chassaing & Geert J. de Vries in Scientific Reports. Published January 17 2019.

24 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giuliana ha detto:

    Ma nessuno fa nulla, la gente non sa o jon co,prende e si continua a mangiare il cibo conservato con se non esistesse alternativa

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    1. La cultura alimentare dovrebbe essere insegnata a scuola, è troppa l’incidenza del cibo sulla salute delle persone per ignorare il problema

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      1. Giuliana ha detto:

        Già, ma i bambini imparano, lo si insegna a scuola, sono i genitori che sono impreparati

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  2. Giuliana ha detto:

    … o non comprende … 🤪

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  3. titti onweb ha detto:

    Addirittura incredibile….

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    1. Purtroppo dovrebbero essere informazioni scontate… Ma non lo sono per niente

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    1. Invece di nutrirci per vivere, ci distruggiamo col cibo

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  4. italiafinlandia ha detto:

    Questa notizia mi fa davvero arrabbiare!

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    1. immagino… non potrebbe essere altrimenti. L’importante è prenderne atto e regolarsi di conseguenza.

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  5. silviacavalieri ha detto:

    Io cerco di cucinare con le mie manine, tanto oramai i cibi preconfezionati non mi piacciono nemmeno più. I dolci e i gelati, col sapore così falso e così esageratamente dolci, mi sono insopportabili! Ma ho un neo: non so fare la pasta sfogli !!!

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    1. Direi che sei perdonabile per questo unico neo😅 magari fossero tutte così 😉

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      1. silviacavalieri ha detto:

        …E tutti! Anche gli uomini cucinano (almeno si spera)

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      2. Intendevo tutte le persone…

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      3. … Io cucino con piacere ed anche abbastanza bene. Ma ho il tuo stesso neo!

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      4. silviacavalieri ha detto:

        Quando la compriamo pronta, possiamo leggere gli ingredienti… 😊

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      5. L’ho fatto, non ci sono additivi alimentari, anche se c’è l’olio di palma e di colza. Forse faremmo bene comunque ad imparare a farla☺️😉

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      6. silviacavalieri ha detto:

        Il problema è lavorarla!

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  6. Antonella Lallo ha detto:

    L’ha ribloggato su Antonella Lallo.

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  7. B. ha detto:

    Quante ne imparo sul tuo blog!

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