I bambini appena nati hanno la capacità innata di scegliere le parole

Il team internazionale di ricercatori ha scoperto due meccanismi nei bambini di 3 giorni, che danno loro la capacità di individuare le parole in un flusso di suoni.

Neon Babies ( Till Felix Hallauer)

La scoperta fornisce una panoramica chiave di un primo passo verso l’apprendimento della lingua. Lo studio, pubblicato su Developmental Science, è una collaborazione tra gli scienziati della SISSA in Italia, il Neurospin Centre in Francia, l’Università di Liverpool e l’Università di Manchester. È stato finanziato dal Consiglio europeo della ricerca. Uno dei meccanismi scoperti dal team è noto come prosodia: la melodia del linguaggio, che ci consente di riconoscere quando una parola inizia e si ferma. E un altro lo chiamano le statistiche del linguaggio, che descrive come calcoliamo la frequenza di quando i suoni di una parola si uniscono. Si ritiene che questo studio metta in evidenza quanto siano realmente senzienti i neonati e quanta informazione essi stanno assorbendo. Questo è abbastanza importante per i nuovi genitori e dà loro un’idea di come il loro bambino li stia ascoltando. La lingua è incredibilmente complicata e questo studio riguarda la comprensione di come i bambini cercano di dare un senso a questo quando lo ascoltano per la prima volta. Spesso pensiamo che il linguaggio sia fatto di parole, ma le parole spesso si confondono quando parliamo. Quindi uno dei primi passi per imparare la lingua è scegliere le parole. Questo studio mostra che a soli 3 giorni di vita, senza capire cosa significa, sono in grado di individuare singole parole dal discorso. Ed hanno identificato due strumenti importanti con cui siamo quasi certamente nati, che dà la possibilità di farlo. I ricercatori hanno fatto ascoltare ai bambini un clip audio di 3 minuti e mezzo in cui quattro parole senza senso, erano sepolti in un flusso di sillabe. Usando una tecnica indolore chiamata spettroscopia nel vicino infrarosso, che illumina la luce nel cervello, sono stati in grado di misurare quanto assorbito, dicendo loro quali parti del cervello erano attive. Poi i bambini hanno ascoltato le singole parole e hanno scoperto che il loro cervello rispondeva in modo diverso alle parole che sentivano piuttosto che a parole leggermente diverse. Questo ha dimostrato che anche dalla nascita i bambini possono scegliere le singole parole all’interno di un discorso.

Daniele Corbo

Bibliografia:“Uncovering Biologically Coherent Peripheral Signatures of Health and Risk for Alzheimer’s Disease in the Aging Brain” by Ana Fló, Perrine Brusini, Francesco Macagno, Marina Nespor, Jacques Mehler, and Alissa L. Ferry in Developmental Science. Published January 25 2019.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonella Lallo ha detto:

    L’ha ribloggato su Antonella Lallo.

    Mi piace

  2. Nell’articolo non si menziona in quale lingua viene effettuato l’esperimento, probabilomente l’inglese (visto che questo sta colonizzando il mondo). Suppongo che l’esperimento valga per tutte le lingue parlate, anche l’arabo ad esempio. E’ altrettanto importante il contesto ambientale in cui il neonato vive.

    Mi piace

    1. Si, l’esperimento era in inglese ma i risultati sono proiettabili anche in altri contesti.

      Mi piace

      1. Grazie per la risposta. Il discorso merita approfondimenti e certamente gli studiosi amplieranno le conoscenze.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.