Rivelato il legame tra stress ed orologio circadiano

Il corpo umano ha un orologio biologico interno che è costantemente in esecuzione. Il nostro benessere dipende dalla funzione di quell’orologio. Una nuova ricerca dell’Università di Medicina del Minnesota ha scoperto che un po’ di stress può far funzionare l’orologio circadiano meglio e più velocemente. La ricerca negli ultimi decenni ha scoperto che il nostro corpo ha fatto evolvere un insieme di macchinari, chiamato orologio circadiano, che guida internamente i ritmi in quasi ogni cellula. Le attività dell’orologio circadiano sono influenzate da vari segnali nelle cellule. In un recente studio pubblicato su Neuron, i ricercatori del Dipartimento di Scienze biomediche della Medical School e di sette laboratori negli Stati Uniti e in Canada si sono concentrati sul crosstalk tra segnali di stress cellulare e circadiano orologio. Le cellule rispondono a vari segnali di stress attivando una cascata di trasduzione del segnale centrata sulla proteina eIF2α, che è un fattore chiave che orchestra la sintesi proteica nelle cellule. Hanno scoperto che nel proprio orologio cerebrale centrale lo stress porta alla fosforilazione ritmica dell’eIF2α, che promuove la produzione della proteina ATF4. La proteina ATF4 attiva il gene Per2, che alla fine fa accelerare il tempo. Hanno concluso che questo meccanismo è necessario per mantenere un orologio robusto e, quindi, che i segnali di stress influenzano la velocità e la robustezza dell’orologio circadiano. È noto che l’orologio circadiano si rompe in molte malattie, ma la ragione non è chiara. La scoperta può fornire informazioni su questa domanda senza risposta, in quanto è la prima connessione tra due processi fondamentali nelle cellule: risposta allo stress e ritmo circadiano. Una spiegazione potrebbe essere che le risposte allo stress vanno spesso male in condizioni di malattia, che a loro volta possono rovinare il tempo. Il prossimo passo è uno studio più approfondito e su larga scala sulla diafonia tra la rete di stress cellulare e l’orologio circadiano. Speriamo che questo lavoro possa portare alla scoperta di medicine in grado di gestire il livello di stress e regolare la funzione dell’orologio nelle malattie per mantenere le persone più sane.

Daniele Corbo

Bibliografia: “The eIF2α Kinase GCN2 Modulates Period and Rhythmicity of the Circadian Clock by Translational Control of Atf4”. Ruifeng Cao et al. Neuron

Immagine: Time (Stas Sugint)

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lady Nadia ha detto:

    Quindi chi è stressato ha un orologio che corre. Certo! Oltre all’altitudine anche il nostro ritmo influenza il tempo il cui scorrere è regolare nel battito dei suoi secondi, ma che noi percepiamo in maniera differente. La noia un tempo aiutava a rallentare le giornate, anche il far nulla, ma proprio nulla e quindi bandendo l’uso dei cellulari, ci potrebbe aiutare a comprendere quanto siamo noi capaci di influenzare la percezione del tempo e, insieme, anche tutta la nostra vita. Un caro saluto, articolo molto interessante. Grazie.

    Piace a 1 persona

    1. Condivido quello che hai scritto,credo anche io che sarebbe salutare ridurre l’uso dei cellulari per dialogare maggiormente con se stessi. Grazie, un caro saluto anche a te

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.