Il cranio umano segue il rapporto aureo

La sezione aurea, descritta da Leonardo da Vinci e Luca Pacioli come la Divina proporzione, è un numero infinito che si trova spesso in natura, arte e matematica. È un modello in pigne, conchiglie, galassie ed uragani. Il Rapporto aureo (Phi, o Φ = 1.618 …) è una quantità potenzialmente unificante di struttura e funzione in natura, come meglio si osserva nei modelli filotattici nelle piante. Per secoli, Φ è stato identificato nell’anatomia umana e negli ultimi decenni Φ è stato identificato anche nella fisiologia umana. L’anatomia e l’evoluzione del cranio umano sono state al centro di intensi studi. Sviluppandosi nel corso dei millenni, il cranio umano incarna un’elegante armonizzazione di struttura e funzione. In un nuovo studio che indaga se la forma del cranio segue il Rapporto aureo, i ricercatori di Johns Hopkins hanno confrontato 100 teschi umani con 70 teschi di altri sei animali e hanno scoperto che le dimensioni del cranio umano seguivano il Rapporto aureo. Gli autori hanno esplorato le dimensioni del neurocranio concentrandosi sul perimetro calvariale della linea mediana tra nasion (punto craniometrico, impari e mediano, situato alla radice del naso, sulla sutura naso-frontale) e inion (punto craniometrico che rappresenta la sommità della protuberanza occipitale esterna dell’osso occipitale) e la sua divisione per bregma (punto di congiunzione dell’osso frontale coi due parietali sul vertice del cranio) in 2 sotto-archi. I teschi di specie meno correlate come cani, due tipi di scimmie, conigli, leoni e tigri, tuttavia, differivano da questo rapporto. Gli altri mammiferi che hanno esaminato in realtà hanno rapporti unici che si avvicinano al rapporto aureo con una maggiore raffinatezza delle specie. Si ritiene che questa scoperta possa avere importanti implicazioni antropologiche ed evolutive. I ricercatori hanno pubblicato i loro risultati nel numero di settembre di The Journal of Craniofacial Surgery. Il rapporto aureo può essere calcolato prendendo una linea e dividendola in due parti disuguali, con la lunghezza della parte più lunga divisa per la lunghezza più corta uguale alla lunghezza intera divisa per la parte più lunga. Gli autori ipotizzano che il principio della sezione aurea (Φ), documentato in altri sistemi biologici, possa essere presente nell’architettura e nell’evoluzione del cranio umano. La divisione dell’arco nasioiniacea per bregma in 2 archi disuguali è una situazione analoga a quella della divisione geometrica di una linea in Φ. Gli autori ipotizzano che il principio della sezione aurea (Φ), documentato in altri sistemi biologici, possa essere presente nell’architettura e nell’evoluzione del cranio umano.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Mammalian Skull Dimensions and the Golden Ratio (Φ)”. Tamargo, Rafael J. MD; Pindrik, Jonathan A. MD. The Journal of Craniofacial Surgery

Immagine: Golden Ratio (frank martin hoffmann)

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