Mangiare il gelato può farti urlare?

A chi non è mai capitato di mangiare un buonissimo gelato con avidità ed incappare in un fastidiosissimo ed intenso mal di testa? Ovviamente ciò non basta a far desistere dal finire di mangiarlo tutto! Il mal di testa attribuito all’ingestione o all’inalazione di uno stimolo freddo (HICS), colloquialmente chiamato mal di testa da gelato, è una forma comune di mal di testa primario negli adulti e nei bambini. Il fenomeno dal nome scientifico di ganglioneuralgia sfenopalatina, è dovuto alla rapida costrizione dei vasi sanguigni del palato, quando questi entrano in contatto molto rapidamente con una sostanza fredda. Al ripristino della normale temperatura del cavo orale, gli stessi vasi si dilatano di nuovo, per una reazione di compensazione. I nocicettori (recettori del dolore) presenti sul palato rilevano questa vasodilatazione e inviano un segnale al nervo trigemino, un nervo che di norma veicola stimoli percepiti sul volto. A questo punto il cervello interpreta la sensazione dolorosa come proveniente dalla fronte, anche se arriva dal palato, e percepiamo così un dolore simile a cefalea. Uno studio appena pubblicato sulla rivista ufficiale dell’International Headache Society, Cephalalgia, si occupa del problema. Tuttavia, studi precedenti su adulti sono limitati a causa del piccolo numero di pazienti. Inoltre, la maggior parte dei soggetti negli studi precedenti aveva una storia di altri mal di testa primari.  Gli autori del Dipartimento di Neurologia, presso la Martin-Luther-University Halle-Wittenberg e l’ospedale St. Georg, Lipsia, Germania, hanno studiato 618 adulti, studenti e personale dell’università, che hanno compilato un questionario sui mal di testa. La metà della popolazione ha avuto mal di testa dopo l’ingestione di uno stimolo freddo, indipendentemente dalla diagnosi di emicrania o mal di testa da tensione. Il dolore è stato definito moderato, è durato meno di 30 secondi e si è verificato nelle aree frontale e temporale nella maggior parte degli individui. Sintomi associati si sono verificati nella metà dei mal di testa (lacrimazione, vedere punti luce lampeggianti, arrossamento degli occhi e naso che cola). Il piacere di mangiare un gelato o bere una bevanda fredda può essere ridotto da un mal di testa doloroso. Né l’emicrania né il mal di testa da tensione sembrano essere un fattore di rischio per l’HICS. Tuttavia, i sintomi associati all’HICS sono più frequenti nei soggetti con un altro mal di testa primario rispetto a quelli senza tale mal di testa.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Prevalence and characteristics of headache attributed to ingestion or inhalation of a cold stimulus (HICS): A cross-sectional study”. Torsten Kraya et al. Cephalalgia

Immagine: The girl with the ice cream (Ella Looise)

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