L’allenamento del cervello non migliora le abilità numeriche precocemente

La ricerca dell’Università di Sheffield, finanziata dalla Nuffield Foundation, ha studiato perché i bambini differiscono così tanto nelle loro abilità matematiche iniziali, per cercare di identificare come possono essere supportati al meglio. Lo studio ha concluso che l’uso di esercizi di allenamento del cervello per migliorare le capacità di pensiero di base non aumenta a sua volta l’abilità matematica. Invece, i ricercatori hanno scoperto che le abilità di pensiero di base, tra cui memoria e attenzione, sono abilità chiave che supportano l’apprendimento della matematica precocemente. La ricerca è tra le prime a identificare ciò che sta causando un divario nelle abilità matematiche iniziali studiando un campione di bambini di quattro anni provenienti da contesti socialmente diversi sulle loro capacità di pensiero di base e sulle abilità precoci di matematica. I risultati hanno mostrato che, in media, i bambini provenienti da contesti svantaggiati avevano abilità matematiche inferiori rispetto ai loro coetanei più avvantaggiati. Lo studio ha mostrato un modo per sostenere i bambini che potrebbero avere difficoltà con la matematica ed è quello di supportare queste abilità di pensiero di base. I ricercatori hanno provato una tecnica di intervento per migliorare direttamente le capacità cognitive dei bambini per vedere se questo avesse un effetto a catena sulle loro capacità matematiche. L’intervento ha coinvolto semplici sfide di allenamento del cervello che i bambini hanno completato una volta alla settimana. Sebbene i bambini abbiano migliorato le loro prestazioni nelle attività di allenamento del cervello, non ci sono stati miglioramenti nelle loro abilità matematiche. Si spera che i risultati informino le nuove ricerche per testare diversi tipi di interventi al fine di restringere le differenze nelle abilità precoci numeriche ed aiutare i bambini svantaggiati che potrebbero essere a rischio di rimanere indietro in matematica. Gli interventi potrebbero includere la promozione di strategie di insegnamento meno impegnative per l’attenzione dei bambini. Lo studio ha scoperto che le capacità di pensiero di base sono cruciali nello sviluppo delle abilità di calcolo. Per i bambini che lottano per acquisire queste abilità, la loro memoria e attenzione possono essere facilmente sovraccaricate dal processo di apprendimento. Hanno scoperto che cercare di migliorare queste capacità di pensiero usando l’allenamento del cervello non è efficace. La fase successiva della ricerca sarà vedere se un approccio utile per i bambini che potrebbero avere difficoltà potrebbe essere quello di alleviare il carico sulla loro attenzione e memoria mentre stanno imparando.

Daniele Corbo

Bibliografia: University of Sheffield

Immagine: NUMBERS Cu (Copper) (Francesco Alpigiano)

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. ellie894 ha detto:

    How wonderful to consider ways we can help all children to be successful in learning 😊

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  2. Nonna Pitilla ha detto:

    non so molto di questa ricerca , ma la trovo a dir poco ineteressante e anche per certi versi rivoluzionaria, se penso a certe scuole di “elite” che per sviluppare le capacità matematiche facevano non dico il contrario ma quasi!

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    1. Grazie, è uno studio di cui tener conto per una didattica migliore.

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