Fare test durante l’apprendimento migliora la memoria e l’inferenza

La ricerca ha dimostrato che i test migliorano la memoria. Tuttavia, si sa meno se i test possono migliorare la capacità di una persona di fare inferenze. Un nuovo studio del Human Memory and Cognition Lab dell’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign ha scoperto che i test sono meglio del semplice ripetere perché migliorano sia la memoria che la capacità di fare inferenze. Lo studio “Long-term Inference and Memory Following Retrieval Practice” è stato pubblicato su Memory & Cognition. Gran parte dell’apprendimento avviene al di fuori della classe. Poiché gran parte dell’apprendimento è autoregolato, dobbiamo esaminare le strategie di apprendimento più utili. Hanno scoperto che essere testati sul materiale appreso ha portato ad una migliore memoria e una migliore inferenza. I ricercatori hanno condotto lo studio in tre fasi. Durante la fase di addestramento, ai partecipanti è stata presentata una serie di fotografie di uccelli ed hanno imparato a quali famiglie appartenevano gli uccelli. Nella fase di studio, metà delle famiglie di uccelli sono state studiate mediante test e l’altra metà tramite la ripetizione orale. Durante i test, è stato chiesto loro di indovinare a quale famiglia appartenesse l’uccello e quindi hanno ricevuto un feedback. In alternativa, durante la ripetizione, è stato dato loro l’immagine con il nome della famiglia e hanno semplicemente riscritto il nome. Dopo la fase di studio, i partecipanti sono stati testati sull’argomento. Durante la fase di test, sono state fornite loro foto di uccelli – quelle che avevano visto in precedenza e alcune che non avevano visto – ed è stato chiesto loro di classificare gli uccelli in famiglie. Sono stati utilizzati due tipi di test, perché volevano testare se si ricordavano di aver visto un uccello in particolare e se erano in grado di inferire a quale famiglia appartenesse. Progettare questi esperimenti richiede molta precisione, in quanto i partecipanti stanno imparando più famiglie di uccelli ed i ricercatori devono organizzare con cura gli stimoli in modo da non confondere i risultati. I ricercatori hanno inoltre confrontato la memoria e l’inferenza dei partecipanti per un periodo di 25 giorni. Hanno visto che i test aiutano la memoria e l’inferenza per lunghi periodi di tempo. I ricercatori sono interessati a capire ciò che le persone comprendono dei loro meccanismi di apprendimento. Vogliono aggiungere misure meta-cognitive in cui chiediono loro quanto bene pensano di aver imparato il materiale e se saranno in grado di classificare uccelli simili. Questo consentirà loro di capire se si tratta di un meccanismo che può essere utilizzato nel mondo reale.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Long-term inference and memory following retrieval practice”. Jessica Siler & Aaron S. Benjamin. Memory & Cognition

Immagine: Boy studying,” by Chantal van Houten

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. ladyp25 ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con questo.

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  2. eleonorabergonti ha detto:

    Mi piace molto quest’articolo. I test, poi, sono adattissimi a qualsiasi età. In questi giorni ho scaricato un’app di test e quiz (tipo quelli che si usano x misurare il QI). Davvero un’ottima app. 👍

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    1. Il bello dei test è che sembrano quasi un gioco.

      Piace a 1 persona

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