Gli spartiti musicali aiutano a comprendere l’attività del cervello

Quando si pensa al cervello, si potrebbe visualizzare un pianoforte in cui i tasti rappresentano diverse parti del cervello e la pressione applicata dalle dita del pianista rappresenta gli stimoli esterni che promuovono le funzioni cerebrali. Proprio come note e armonie possono essere mappate su spartiti, un gruppo di ricerca del Rensselaer Polytechnic Institute, sta cercando di trascrivere le complesse dinamiche del cervello in nuovi modelli di dati che possono aiutare i ricercatori a capire meglio come il cervello ed il cognitivo umano lavorino. Questo sforzo di comprensione, in qualche modo, è supportato da una nuova sovvenzione della National Science Foundation. Hanno dimostrato che, pensando in questo modo, c’era molta attività nel cervello che sono stati in grado di imitare e catturare. Ritengono di poter utilizzare la matematica e i modelli che hanno sviluppato per catturare caratteristiche intrinseche che giustificano il comportamento del cervello nello spazio e nel tempo. Il team di ricerca utilizzerà i dati del segnale cerebrale disponibili pubblicamente dal National Institutes of Health per migliorare i modelli che hanno costruito. I dati sono stati raccolti utilizzando la tecnologia di risonanza magnetica funzionale (fMRI), che traccia il flusso di sangue e ossigeno man mano che aumenta l’attività del cervello. I ricercatori stanno cercando di fornire informazioni su come funziona un cervello sano, nonché su come può comportarsi una persona con una malattia neurologica. Continuando questa analogia, come un pianista che suona la nota sbagliata può creare un rumore dissonante, i modelli sviluppati dal suo gruppo di ricerca mostreranno quando qualcosa è un po’ fuori nell’attività del cervello. Gli ingegneri industriali e dei sistemi sviluppano strumenti per analizzare l’interazione dei sistemi complessi. Questo tipo di approccio alle domande di lunga data dell’umanità sul cervello possa fornire una nuova comprensione delle relazioni tra funzioni come l’attenzione, l’apprendimento, la memoria, il processo decisionale e il linguaggio. Queste intuizioni possono rivelarsi utili nel migliorare la tecnologia attuale mediante l’ingegnerizzazione inversa del cervello, che è una delle grandi sfide della National Academy of Engineering. Gli ingegneri industriali hanno tutti i tipi di strumenti, ora stanno lavorando per migliorarli in modo da poter fornire nuove intuizioni per la neuroscienza e la comunità medica.

Daniele Corbo

Bibliografia: Rensselaer Polytechnic Institute

Immagine: Come Down (Sara Riches)

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. KINDNESS ha detto:

    Welcome, Sir. We needed to buy a translated keyboard. Apple translated. Thank you 🙇

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    1. Hi! We need to understand our behavior better! Neuroscience try to do it. Thank you 😊

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