I processi neurali dietro il nostro desiderio di vendetta

Nuove intuizioni sui processi neurali che guidano il desiderio di vendetta durante i conflitti tra gruppi sono state pubblicate oggi nella rivista ad accesso aperto eLife. Lo studio suggerisce che l’ossitocina o “ormone dell’amore” aumenta durante il conflitto tra gruppi e influenza la corteccia prefrontale mediale, la sezione del cervello associata alla nostra attività decisionale. Ciò porta a un maggiore sentimento di amore ed empatia in un gruppo e al desiderio di vendicarsi quando viene attaccato da un gruppo esterno. I risultati potrebbero aiutare a spiegare come può verificarsi un processo chiamato “contagio dei conflitti”, in cui un conflitto che inizia tra poche persone finisce per diffondersi tra interi gruppi. Il desiderio di vendicarsi di un attacco durante un conflitto è universale tra gli umani, ma i processi neurobiologici che lo guidano non sono ancora chiari. Basandosi su studi precedenti, suggeriscono che potrebbe esserci un meccanismo neurobiologico che collega il dolore all’interno di un gruppo, noto come “ingroup”, causato da un gruppo esterno, o “outgroup “, con la tendenza a cercare vendetta sull’outgroup. Per esplorare ulteriormente questo possibile meccanismo, il team ha sviluppato un nuovo esperimento neuronale-comportamentale che simula la vendetta nella vita reale durante il conflitto tra gruppi. Dato che l’ossitocina è nota per avere un ruolo nell’empatia all’interno di un gruppo e nella regolazione del conflitto tra gruppi, hanno voluto esaminare l’ossitocina e le risposte neurali alla sofferenza ingroup causata da un outgroup e vedere come queste risposte prevedevano un desiderio di vendetta. Per l’esperimento, i partecipanti hanno osservato un ingroup e un membro del gruppo esterno ricevere una scossa elettrica causata reciprocamente (per il gruppo “vendetta”) o rispettivamente da un computer (per il gruppo “controllo”). Il team ha quindi combinato una tecnica di imaging del cervello chiamata risonanza magnetica funzionale con misurazioni dei livelli di ossitocina nei membri di entrambi i gruppi. Hanno scoperto che il conflitto riscontrato dal gruppo di vendetta era associato ad un aumento del livello di ossitocina rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, hanno visto che questi livelli aumentati di ossitocina hanno predetto l’attività prefrontale mediale associata al dolore ingroup. Questa attività a sua volta ha predetto il desiderio di vendicarsi del gruppo esterno, indipendentemente dal fatto che alcuni degli individui fossero direttamente coinvolti nel conflitto. Questo esperimento ha permesso di indagare su come i danni causati ad un membro del gruppo esterno da un membro del gruppo esterno ispirino un membro del gruppo non coinvolto a cercare vendetta. I risultati evidenziano un importante processo neurobiologico alla base del desiderio di vendetta, che può essere implicato nel contagio del conflitto durante il conflitto tra i gruppi. Ci sono varie motivazioni per cercare vendetta all’interno di un gruppo, come sentirsi minacciati, provare empatia nei confronti di un membro del gruppo danneggiato e provare pressione per vendicare l’individuo o il gruppo nel suo insieme. Saranno necessari ulteriori studi per esaminare queste motivazioni ed emozioni associate se si vogliono comprendere appieno i processi che possono spingere gli umani a cercare vendetta.

Daniele Corbo

Bibliografia: “A neurobiological association of revenge propensity during intergroup conflict”. Xiaochun Han, Michele J Gelfand, Bing Wu, Ting Zhang, Wenxin Li, Tianyu Gao, Chenyu Pang, Taoyu Wu, Yuqing Zhou, Shuai Zhou, Xinhuai Wu Is a corresponding author, Shihui Han. eLife

Immagine: REVENGE (Robin Declercq)

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. moonraylight ha detto:

    Molto interessante!

    "Mi piace"

  2. _AleMusa_ ha detto:

    Interessante sicuramente, musa

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.