Come si diffondono le notizie pericolose: ciò che può rendere gli utenti di Twitter dannosi

In un mondo guidato da Internet, i social media sono diventati la fonte di riferimento di tutti i tipi di informazioni. Ciò è particolarmente rilevante in situazioni di crisi, quando gli avvisi e le informazioni relative al rischio sono attivamente diffusi sui social media. Ma al momento non è possibile determinare l’accuratezza delle informazioni. Ciò ha occasionalmente provocato la diffusione di disinformazione, con alcuni lettori che spesso hanno avuto peso. In uno studio pubblicato sulla rivista Japanese Psychological Research, gli scienziati dell’Università di Osaka, hanno trovato uno schema attraverso il quale le informazioni si diffondono sui social media, il che potrebbe aiutare a prevenire la diffusione di notizie false. La diffusione di informazioni attraverso i social media è spesso associata a voci false. Gli scienziati si sono concentrati su Twitter, un sito popolare in cui gli utenti possono divulgare o condividere informazioni attraverso la funzione “retweet”. I modelli convenzionali di diffusione delle informazioni non riescono a spiegare adeguatamente l’esatta via di trasmissione sui social media, in quanto non tengono conto delle caratteristiche dei singoli utenti. Pertanto, per studiare queste caratteristiche, gli scienziati hanno prima selezionato 10 tweet altamente correlati (più di 50 volte) relativi al rischio. Sulla base della ben nota definizione di Slovic della percezione del rischio, un modello cognitivo utilizzato per valutare il modo in cui le persone percepiscono determinati rischi, hanno valutato se gli utenti li percepivano come “terribili” (correlati a eventi su larga scala con conseguenze potenzialmente disastrose) o “sconosciuti” (quando l’impatto dell’evento è sconosciuto). Hanno scoperto che gli utenti con meno connessioni tendono a diffondere informazioni in modo arbitrario, probabilmente a causa della mancanza di esperienza o consapevolezza. Ma gli utenti con un elevato numero di connessioni reciproche erano più emotivamente guidati: avevano maggiori probabilità di diffondere informazioni terribili, probabilmente con l’intenzione di condividere le loro reazioni con il pubblico. Questo studio ha dimostrato l’esistenza di un meccanismo di diffusione delle informazioni sui social media che non può essere spiegato con modelli teorici convenzionali. Hanno dimostrato che la percezione del rischio ha un impatto significativo sulla “retweetability” dei tweet. Identificando le caratteristiche della rete dell’utente su Twitter, questo studio offre potenzialmente una soluzione per prevenire la diffusione di notizie false. Queste caratteristiche possono essere sfruttate per massimizzare la diffusione di informazioni accurate, garantendo l’adozione di misure appropriate. Questa ricerca offre l’opportunità alle persone di ripensare alla diffusione delle informazioni false e di fornire informazioni accurate tramite i social media.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Spread of Risk Information Through Microblogs: Twitter Users with More Mutual Connections Relay News That is More Dreadful”. Masashi Komori, Asako Miura, Naohiro Matsumura, Kai Hiraishi, Kazutoshi Maeda. Japanese Psychological Research

Immagine: Social Media (Vinnie Nauheimer)

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. sallyball8323 ha detto:

    Hi ! Great post. I read your posts in Italian, it gives me a great opportunity to practise reading this beautiful language. Thanks. 🤗

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    1. Thanks a lot😊 I’m happy that you like Italian, it’s a beautiful but difficult language

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