COVID-19: in media solo il 6% delle infezioni SARS-CoV-2 rilevate in tutto il mondo

Il numero di casi confermati per il nuovo morbo di coronavirus COVID-19 pubblicato ufficialmente dai paesi e ampiamente commentato dai media nazionali e internazionali sottostimano drammaticamente il vero numero di infezioni, suggerisce un recente rapporto dell’Università di Gottinga. I ricercatori hanno utilizzato le stime della mortalità e del tempo COVID-19 fino alla morte estratte da un recente studio pubblicato su The Lancet Infectious Diseases per testare la qualità della stima dei casi ufficiali. I loro dati mostrano che i paesi hanno scoperto in media solo circa il 6% delle infezioni da coronavirus e che il numero reale di persone infette in tutto il mondo potrebbe aver già raggiunto diverse decine di milioni. Test insufficienti e ritardati possono spiegare perché alcuni paesi europei, come l’Italia e la Spagna, stanno riscontrando un numero di vittime molto più elevato (rispetto ai casi confermati segnalati) rispetto alla Germania, che ha rilevato un 15,6% delle infezioni rispetto al solo 3,5% in Italia o 1,7% in Spagna. I tassi di rilevazione sono ancora più bassi negli Stati Uniti (1,6%) e nel Regno Unito (1,2%), due paesi che hanno ricevuto critiche diffuse da esperti di sanità pubblica per la loro risposta ritardata alla pandemia. In netto contrasto con questo, la Corea del Sud sembra aver scoperto quasi la metà di tutte le sue infezioni da SARS-CoV-2. Gli autori stimano che il 31 marzo 2020 la Germania ha avuto 460.000 infezioni. Sulla base dello stesso metodo, calcolano che gli Stati Uniti ne avevano più di dieci milioni, la Spagna più di cinque milioni, l’Italia circa tre milioni e il Regno Unito circa due milioni di infezioni. Lo stesso giorno la Johns Hopkins University ha riferito che a livello globale c’erano meno di 900.000 casi confermati, il che significa che la stragrande maggioranza delle infezioni non è stata rilevata. Questi risultati indicano che i governi e i responsabili politici devono prestare estrema attenzione nell’interpretazione dei numeri dei casi ai fini della pianificazione. Tali differenze estreme nella quantità e nella qualità dei test effettuati in diversi paesi significano che i registri dei casi ufficiali sono in gran parte non informativi e non forniscono informazioni utili. Sono urgentemente necessari importanti miglioramenti nella capacità dei paesi di rilevare nuove infezioni e contenere il virus.

Daniele Corbo

Bibliografia: The original research (PDF) may be Feel Free To Share This COVID-19 News.

Immagine: The image is in the public domain.

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