Gli umani si orientano con l’olfatto

smell the flowers Painting by Olga Novokhatska

“In caso di dubbi, segui sempre il tuo naso”, ha detto Gandalf in “Il Signore degli Anelli.” Nonostante i consigli di Gandalf, gli umani tendono a considerarsi “microsmatici”, avendo un cattivo senso dell’olfatto. Si pensa che l’orientamento umano si basi principalmente sulla visione e sull’ascolto. In particolare, le sottili differenze tra gli input per gli occhi e le orecchie accoppiate vengono sfruttate dal cervello per costruire esperienze tridimensionali che guidano l’orientamento. Sebbene gli esseri umani abbiano anche due passaggi nasali separati che campionano simultaneamente da regioni non sovrapposte nello spazio, si ritiene ampiamente che le differenze inter-narici nella concentrazione degli odori non forniscano informazioni direzionali negli esseri umani a meno che quell’odore non stimoli anche il nervo trigemino (cioè, susciti caldo, sentimenti freddi, speziati, formicolanti o elettrici), nel qual caso è proprio il sistema trigemino che genera un segnale direzionale. Tuttavia, un nuovo studio condotto presso l’Istituto di psicologia dell’Accademia delle scienze cinese sostiene il contrario. I ricercatori hanno introdotto vari livelli di disparità di concentrazione binaria in un paradigma di giudizio basato sul flusso ottico, un tipo unico di stimolo visivo che cattura il modello di moto apparente degli elementi di superficie in una scena visiva e induce la sensazione illusoria di auto-movimento negli osservatori fissi. Gli odori che usavano erano l’alcool feniletilico e la vanillina, che odoravano rispettivamente di rosa e vaniglia e sono noti per attivare solo il nervo olfattivo. I risultati di rigorosi test psicofisici condotti su quattro esperimenti che hanno coinvolto un totale di 180 partecipanti hanno mostrato costantemente che una disparità binaria moderata distorce la percezione del senso di auto-movimento dei destinatari verso il lato a maggiore concentrazione in modi che ricordano la visione stereo (cioè, la stereopsis binoculare), nonostante non essere in grado di verbalizzare quale narice profuma di un odore più forte. Inoltre, l’effetto dipende dal rapporto inter-narice delle concentrazioni di odori rispetto alla differenza numerica nella concentrazione tra le due narici. Il loro lavoro presenta chiare prove comportamentali che gli esseri umani hanno un senso dell’olfatto stereo che guida inconsciamente l’orientamento. I risultati sottolineano la natura multisensoriale della percezione della direzione e potrebbero fornire indicazioni per la progettazione e lo sviluppo di sistemi olfattivi di realtà virtuale per l’uomo.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Humans navigate with stereo olfaction”. by Yuli Wu et al. PNAS

Immagine: smell the flowers (Olga Novokhatska)

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. vincenza63 ha detto:

    Una facoltà tutta o quasi da scoprire.
    Ciao Daniele!

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    1. Per noi umani si, non la sfruttiamo appieno. Almeno non consapevolmente.. Buona giornata Vincenza

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      1. vincenza63 ha detto:

        Vero.
        Ciao Daniele 😊

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  2. SaraTricoli ha detto:

    Io sento molto con l’olfatto e sono convinta che mi condizioni moltissimo. Un profumo, spesso quando mi trovo immersa nella natura, più donarmi il buon umore. Mentre se sono in città, certi odori mi irritano fino a farmi scappare… e indispettirmi.
    una curiosità, cucinando carne e pesce ma non mangiandone da anni (quindi non assaggio) ho imparato a regolare la sapidità tramite l’olfatto. È proprio il caso di dire che vado a naso 😉
    Bellissimo articolo, complimenti 🤗

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    1. Direi che sei da prendere ad esempio per come valorizzi l’olfatto. Grazie mille, buona giornata☺️

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      1. SaraTricoli ha detto:

        Beh non so se è un merito. Comunque, Sono sempre stata sensibile agli odori, e gli ho sempre prestato attenzione 🤗buona giornata a te 😘

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  3. Sono anosmatica dalla nascita.
    In passayo ho fatto dei day hospital perché, anche per i medici, era motivo di interesse.
    Ovviamente trovo questo tuo articolo interessante, grazie.
    Una curiosità: pur non sentendo – o forse proprio per questo – al mondo olfattivo sensoriale rivolgo molta attenzione, ne sono rapita! Immagino il profumo dell’erba tagliata, dei fiori che sbocciano, delle torte di mele, dei biscotti, delle creme alla vaniglia sulla pelle…
    Accendo incensi.
    Chiedo descrizioni.
    Vivo i profumi che sentono gli altri e, per assurdo, me ne inebrio!
    P.s: ormai non vorrei, nemmeno per la ricerca, acquisire l’olfatto… impazzirei.

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    1. Grazie del tuo commento molto interessante. Capisco che tu non voglia acquisire l’olfatto in quanto il cervello supplisce alle mancanze riorganizzandosi e non è detto che sia facile acquisire l’olfatto, soprattutto se non lo si ha dalla nascita. Ciao e buona giornata

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  4. Le perle di R. ha detto:

    Gli odori per me sono fondamentali.

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