Cosa causa l’emicrania?

Migraine Drawing by Hope Ewing | Saatchi Art

L’emicrania è uno dei disturbi più invalidanti, che colpisce una persona su sette e causa un enorme onere sociale ed economico. Numerosi risultati suggeriscono che l’emicrania è una malattia che colpisce gran parte del sistema nervoso centrale e caratterizzata da una disfunzione globale nell’elaborazione e integrazione delle informazioni sensoriali, che si verifica anche tra episodi di emicrania (periodo interictale). Ad esempio, i pazienti con emicrania mostrano un aumento delle risposte corticali agli stimoli sensoriali durante il periodo interictale. Al momento, i meccanismi cellulari responsabili di queste alterazioni sono in gran parte sconosciuti. Un team di neuroscienziati presso l’Istituto di Farmacologia e Tossicologia dell’Università di Zurigo, in collaborazione con l’Università di Padova, ha identificato un nuovo meccanismo implicato in una speciale forma di emicrania causata da mutazione genetica. Riferiscono che questa emicrania emiplegica familiare di tipo 2 (FHM2) provoca un malfunzionamento degli astrociti nella corteccia cingolata, una regione del cervello che è coinvolta nella sensazione di dolore. Gli astrociti, specifiche cellule cerebrali a forma di stella, contribuiscono in modo essenziale alla funzione neuronale e hanno un forte impatto sui circuiti e sul comportamento del cervello. Nonostante la loro abbondanza, gli astrociti sono stati relativamente trascurati dai neuroscienziati. Eppure queste cellule sono estremamente importanti per eliminare i trasmettitori rilasciati dai neuroni. Nel loro studio i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che nell’emicrania familiare gli astrociti non possono rimuovere trasmettitori eccessivi rilasciati dai neuroni. La compromissione dell’assorbimento di glutammato astrocitico nella corteccia cingolata migliora fortemente l’eccitabilità dendritica corticale e quindi aumenta il fuoco dei neuroni. Inoltre, lo studio ha riferito che il malfunzionamento della corteccia cingolata influenza anche l’insorgenza dell’emicrania. In un modello murino i ricercatori hanno mostrato che i topi mostravano una maggiore sensibilità ai fattori scatenanti del mal di testa. Manipolando gli astrociti nella corteccia cingolata, sono stati in grado di invertire la loro disfunzione. Ciò ha impedito un aumento del mal di testa nei topi portatori del difetto genetico. L’emicrania è un disturbo complicato che colpisce parte del sistema nervoso. I risultati forniscono un chiaro esempio di come la disfunzione degli astrociti prodotta da un difetto genetico influenzi l’attività neuronale e la sensibilità ai fattori scatenanti del mal di testa. I risultati aiutano a comprendere meglio la fisiopatologia dell’emicrania e suggeriscono che la corteccia cingolata può rappresentare un hub critico nella malattia. La dimostrazione del legame tra disfunzione degli astrociti nella corteccia cingolata e emicrania familiare potrebbe aiutare a elaborare nuove strategie di trattamento dell’emicrania.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Astrocyte dysfunction increases cortical dendritic excitability and promotes cranial pain in familial migraine”. by Mirko Santello et al. Science Advances

Immagine: Migraine (Hope Ewing)

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. giancarlo ha detto:

    L’emicrania è una particolare forma di mal di testa, molto doloroso e potenzialmente altrettanto invalidante. Deve il suo nome alla particolare localizzazione del dolore: solitamente colpisce infatti soltanto un lato del cranio, indifferentemente il destro o il sinistro. Le cause di questa malattia non sono note, e sono state formulate diverse ipotesi in proposito. Si tende comunque a ritenere che ci sia una predisposizione di tipo genetico. Un’ipotesi sulla sua origine, in particolare, spiegherebbe come mai la patologia sia prevalente nelle donne, soprattutto in età fertile, colpite fino a quattro volte di più rispetto agli uomini: all’origine dell’emicrania, secondo tale ipotesi, ci sarebbero degli squilibri di tipo ormonale. Altra particolarità dell’emicrania è il suo essere preceduta – e talvolta accompagnata – da altri sintomi. Si parla, in questo caso, di emicrania “con aura”, per definire proprio questa serie di sintomi che preludono all’arrivo dell’attacco vero e proprio. L’emicrania può avere un impatto devastante sulla qualità della vita, soprattutto quando i comuni antidolorifici non funzionano più, gli attacchi aumentano oppure peggiorano, e la patologia si cronicizza.

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    1. Grazie per il commento esaustivo

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      1. giancarlo ha detto:

        MI FA PIACERE CHE TI SIA PIACIUTO IL MIO COMMENTO CIAO

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  2. Le perle di R. ha detto:

    Spesso, i mal di testa vengono sottovalutati dagli stessi medici – lo sostengo per esperienze personale – e ciò crea sfiducia nei loro confronti da parte dei pazienti.

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    1. Oggi in genere non è più così, ci sono molti ambulatori dedicati. Il dolore cronico è molto studiato anche per le conseguenze sulla salute psichica. Mi dispiace per la tua esperienza Rita.

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      1. Le perle di R. ha detto:

        Se in così pochi anni, in altri luoghi italiani, sono riusciti a creare ambulatori in grado di aiutare le persone per questo genere di patologia con prontezza, è una soddisfazione. Buona giornata, Daniele.

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      2. Non so dove tu abiti, ma ne esistono da più di 10 anni. Se l’emicrania per te diventa un problema abbastanza invalidante potresti pensare di rivolgerti ad uno di essi. Buona giornata, Rita

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      3. Le perle di R. ha detto:

        No, il mio problema è stato risolto ed è stato diversi anni fa. Il punto è che è stato molto difficile far comprendere ai medici quanto fosse reale il problema.

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  3. fulvialuna1 ha detto:

    Per anni le mie emicranie sono state sottoposte a studi senza venire a capo di nulla se non calmarle con antidolorifici forti, poi si è capito che erano dovute al mal funzionamento della alvola mitralica. operata le emicranie sono sparite .

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