Sorridere può indurre la tua mente a essere più positiva

Da Sinatra a Katy Perry, le celebrità hanno cantato a lungo sul potere di un sorriso: come ti spinge avanti, cambia la tua visione e generalmente ti fa sentire meglio. Ma è tutto fumo o c’è un supporto scientifico per tale affermazione? Una ricerca rivoluzionaria dell’Università del South Australia conferma che l’atto di sorridere può indurre la tua mente a essere più positiva, semplicemente muovendo i muscoli facciali. Con il mondo in crisi in mezzo al COVID-19 e allarmanti aumenti di ansia e depressione in Australia e in tutto il mondo, i risultati non potrebbero essere più tempestivi. Lo studio, pubblicato su Experimental Psychology, ha valutato l’impatto di un sorriso nascosto sulla percezione delle espressioni del viso e del corpo. In entrambi gli scenari, un sorriso è stato indotto dai partecipanti tenendo una penna tra i denti, costringendo i muscoli facciali a replicare il movimento di un sorriso. La ricerca ha scoperto che l’attività muscolare facciale non solo altera il riconoscimento delle espressioni facciali ma anche le espressioni del corpo, generando entrambe emozioni più positive. La scoperta ha importanti intuizioni per la salute mentale. Quando i tuoi muscoli dicono che sei felice, è più probabile che tu veda il mondo intorno a te in modo positivo. Nella loro ricerca hanno scoperto che quando pratichi con forza il sorriso, stimola l’amigdala – il centro emotivo del cervello – che rilascia neurotrasmettitori per incoraggiare uno stato emotivamente positivo. Per la salute mentale, questo ha implicazioni interessanti. Se riusciamo a ingannare il cervello facendogli percepire gli stimoli come “felici”, allora possiamo potenzialmente utilizzare questo meccanismo per aiutare a migliorare la salute mentale. Lo studio ha replicato i risultati dell’esperimento del sorriso “nascosto” valutando il modo in cui le persone interpretano una gamma di espressioni facciali (che vanno dal cipiglio ai sorrisi) utilizzando il meccanismo della penna nei denti; lo ha poi esteso utilizzando immagini in movimento a luce puntiforme (che spaziano da video di camminata triste a video di camminata felice) come stimoli visivi. Esiste un forte legame tra azione e percezione. In poche parole, i sistemi percettivi e motori sono intrecciati quando elaboriamo emotivamente gli stimoli. Un approccio ‘fingi finché non riderai realmente’ potrebbe avere più credito di quanto ci aspettiamo.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Your face and moves seem happier when I smile. Facial action influences the perception of emotional faces and biological motion stimuli” by Fernando Marmolejo-Ramos et al. Experimental Psychology.

Immagine: smiling kha (DAAM LÔ)

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Curioso e da provare.

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  2. Molto interessante.

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  3. eleonorabergonti ha detto:

    Sorridere…sempre, 😀.

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    1. A quanto pare è sempre meglio farlo!☺️

      Piace a 1 persona

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