Vivere nel rumore aumenta la possibilità di un declino cognitivo

La letteratura scientifica inizia ad avere una ricca bibliografia sui rischi riguardanti la salute mentale per chi vive in grossi centri urbani o aree inquinate. Però la maggior parte degli studi si sono focalizzati soprattutto sull’aspetto connesso all’inquinamento dell’aria, mentre poco si è studiato sull’inquinamento acustico. Invece i risultati di un nuovo studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia supportano prove emergenti che suggeriscono che il rumore può influenzare il rischio degli individui di sviluppare la demenza più avanti nella vita. I ricercatori hanno studiato 5.227 partecipanti al Chicago Health and Aging Project di età pari o superiore a 65 anni, di cui il 30% aveva un lieve deterioramento cognitivo e l’11% aveva il morbo di Alzheimer. Hanno scoperto che le persone che vivevano con 10 decibel in più di rumore vicino alle loro abitazioni durante il giorno avevano una probabilità del 36% in più di avere un lieve deterioramento cognitivo e una probabilità del 30% in più di avere la malattia di Alzheimer. Questi risultati suggeriscono che all’interno delle tipiche comunità urbane del mondo, livelli più elevati di rumore possono avere un impatto sul cervello degli anziani e rendere più difficile per loro funzionare senza assistenza. Questa è una scoperta importante dal momento che centinaia di milioni di persone sono attualmente colpite da alti livelli di rumore nelle loro comunità. Sebbene il rumore non abbia ricevuto molta attenzione negli studi e nelle politiche fino ad oggi, c’è un’opportunità per la salute pubblica qui poiché ci sono interventi che possono ridurre l’esposizione sia a livello individuale che di popolazione. Sarebbe una forma di prevenzione a costo ridotto dell’avanzare inesorabile delle malattie neurodegenerative.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Long‐term community noise exposure in relation to dementia, cognition, and cognitive decline in older adults” by Sara D. Adar et al. Alzheimer’s and Dementia

Immagine: Traffic in the City (Munleen Sibia)

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. Enza Graziano ha detto:

    Interessante, anche se la familiarità gioca il suo forte ruolo. Il rumore potrebbe effettivamente essere un fattore predisponente.

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    1. Certamente, ci sono tanti fattori: familiarità, scolarizzazione, alimentazione, attività fisica… Evidentemente il rumore è uno di questi. È importante sapere cosa ci può aiutare per prevenire la neurodegenerazione.

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      1. Enza Graziano ha detto:

        Sì, grazie per queste preziose info

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  2. Ana de Lacalle ha detto:

    Que el ruido perfora la mente seguro, aunque hay personas que prefieren el ruido externo para no oírse …….

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    1. Muy acertada observación. Creo que sobre todo esa gente haría bien en estar en silencio, al menos para pensar…

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  3. Le perle di R. ha detto:

    Questo studio è circoscritto a persone di una certa età, oppure è iniziato da un’età più giovane fino ad arrivare all’anzianità dei soggetti coinvolti?

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      1. Le perle di R. ha detto:

        Grazie per la risposta

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  4. silviadeangelis40d ha detto:

    L’ha ripubblicato su Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava.

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  5. vincenza63 ha detto:

    Grazie per questo interessante post!
    Buona serata!

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    1. Grazie a te, cara. Un abbraccio😘

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