Dove vagano le nostre menti?

Let Me Think of You Painting by Viktoriya Penner |

Chiunque abbia provato e fallito a meditare sa che le nostre menti raramente sono ferme. Ma dove vagano? Una nuova ricerca guidata dalla UC Berkeley ha trovato un modo per tracciare il flusso dei nostri processi di pensiero interni e segnalare se le nostre menti sono concentrate, fisse o vagabonde. Utilizzando un elettroencefalogramma (EEG) per misurare l’attività cerebrale mentre le persone eseguivano compiti banali di attenzione, i ricercatori hanno identificato segnali cerebrali che rivelano quando la mente non è concentrata sul compito in corso o vaga senza meta, soprattutto dopo essersi concentrati su un compito. Nello specifico, un aumento delle onde cerebrali alfa è stato rilevato nella corteccia prefrontale di oltre due dozzine di partecipanti allo studio quando i loro pensieri passavano da un argomento all’altro, fornendo una firma elettrofisiologica per il pensiero spontaneo e non vincolato. Le onde alfa sono ritmi cerebrali lenti la cui frequenza varia da 9 a 14 cicli al secondo. Nel frattempo, segnali cerebrali più deboli noti come P3 sono stati osservati nella corteccia parietale, offrendo inoltre un marker neurale per quando le persone non prestano attenzione al compito da svolgere. Per la prima volta, ci sono prove neurofisiologiche che distinguono diversi modelli di pensiero interno, permettendo di comprendere le varietà di pensiero centrali per la cognizione umana e di confrontare il pensiero sano e quello disordinato. I risultati, pubblicati questa settimana nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, suggeriscono che escludere il nostro ambiente esterno e consentire ai nostri pensieri interni di muoversi liberamente e in modo creativo sono una funzione necessaria del cervello e possono promuovere il rilassamento e l’esplorazione. Inoltre, i marcatori EEG di come fluiscono i nostri pensieri quando il nostro cervello è a riposo possono aiutare ricercatori e medici a rilevare determinati modelli di pensiero, anche prima che i pazienti siano consapevoli di dove stanno vagando le loro menti. Questo potrebbe aiutare a rilevare modelli di pensiero legati a uno spettro di disturbi psichiatrici e dell’attenzione e può aiutare a diagnosticarli. Se ti concentri sempre sui tuoi obiettivi, puoi perdere informazioni importanti. E così, avere un processo di pensiero di libera associazione che genera in modo casuale ricordi ed esperienze immaginative può portarti a nuove idee e intuizioni. I neonati e le menti dei bambini piccoli sembrano vagare costantemente, e quindi si sono chiesti quali funzioni potrebbero servire. Il loro articolo suggerisce che il vagabondaggio mentale è una caratteristica molto positiva della cognizione e spiega qualcosa che tutti sperimentiamo. Per prepararsi allo studio, a 39 adulti è stata insegnata la differenza tra quattro diverse categorie di pensiero: correlato al compito, liberamente in movimento, deliberatamente vincolato e automaticamente vincolato. Successivamente, mentre indossavano elettrodi sulla testa che misuravano la loro attività cerebrale, si sedevano allo schermo di un computer e toccavano i tasti freccia sinistra o destra per corrispondere alle frecce sinistra e destra che apparivano in sequenze casuali sullo schermo. Quando hanno terminato una sequenza, è stato chiesto loro di valutare su una scala da uno a sette: se i loro pensieri durante l’attività erano stati correlati all’attività, si muovevano liberamente, deliberatamente vincolati o automaticamente vincolati. Un esempio di pensieri estranei al compito e che si muovono liberamente sarebbe se uno studente, invece di studiare per un esame imminente, si trovasse a pensare se aveva ricevuto un buon voto in un compito, poi si rese conto di non aver ancora preparato la cena e poi si è chiesto se avrebbe dovuto fare più esercizio e ha finito per ricordare la sua ultima vacanza. Le risposte alle domande sui processi di pensiero sono state quindi divise in quattro gruppi e confrontate con l’attività cerebrale registrata. Quando i partecipanti allo studio hanno riferito di avere pensieri che si muovevano liberamente da un argomento all’altro, hanno mostrato una maggiore attività delle onde alfa nella corteccia frontale del cervello, un modello legato alla generazione di idee creative. I ricercatori hanno anche trovato prove di segnali cerebrali P3 minori durante i pensieri fuori dal compito. La capacità di rilevare i nostri modelli di pensiero attraverso l’attività cerebrale è un passo importante verso la generazione di potenziali strategie per regolare il modo in cui i nostri pensieri si sviluppano nel tempo, una strategia utile sia per le menti sane che per quelle disordinate.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Distinct electrophysiological signatures of task-unrelated and dynamic thoughts” by Julia W. Y. Kam, Zachary C. Irving, Caitlin Mills, Shawn Patel, Alison Gopnik, and Robert T. Knight. PNAS

Immagine: Let Me Think of You (Viktoriya Penner)

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Studio interessante davvero.

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  2. Anna racconta Anna ha detto:

    20
    “The Eve of St. Agnes” (2) – Poem (First Part)
    30 m fa
    sadnessdreamrealityballadJohn Keats
    Keat’s “The Eve of St. Agnes” is a long Romantic narrative poem of 42 stanzas set in the Middle Ages.

    The protagonist, Madeline is a pure and angelic creature who is in love with Porphyro, while their families are at war with each other.
    It is the eve of St. Agnes’s feast day (20 January) and she has to attend her family’s party even though she would rather be asleep in bed. The reason is that she has been told that, according to a legend, virgins who follow a precise ritual will have the charming vision of their future husbands.

    They told her how, upon St. Agnes’ Eve,
    Young virgins might have visions of delight,
    And soft adorings from their loves receive
    Upon the honey’d middle of the night,
    If ceremonies due they did aright;
    As, supperless to bed they must retire,
    And couch supine their beauties, lily white;
    Nor look behind, nor sideways, but require
    Of Heaven with upward eyes for all that they desire. (1)

    Meanwhile Porphyro arrives at the castle, manages to get into her bedroom with the help of a very old servant, and hides in a closet because he wants to admire his beloved while sleeping.
    When Madeleine retires to bed, she performs the proper ritual hoping to be visited by the magical vision of her future husband in her dreams.

    The young man admires her beauty in the moonlight for a while, then he eaves his hiding place. He brings out a feast of rich delicacies from the closet and approaches her bed in order to wake her up.

    Thus whispering, his warm, unnerved arm
    Sank in her pillow. Shaded was her dream
    By the dusk curtains:—’twas a midnight charm
    Impossible to melt as iced stream: (2)

    Since his whispering has not stirred her, he picks up her lute and plays it close to her

    He played an ancient ditty, long since mute,
    In Provence call’d, ‘La belle dame sans mercy’. (*) (3)

    until she opens her eyes and sees Porphyro in his ordinary form, not in the immortal form she cherished in her dream.
    The transition from her vision to reality is painful and she begins to cry while the man, not knowing what to do, remains completely still by her side and looks at her.

    Her eyes were open, but she still beheld,
    Now wide awake, the vision of her sleep:
    There was a painful change, that nigh expell’d
    The blisses of her dream so pure and deep
    At which fair Madeline began to weep,
    And moan forth witless words with many a sigh;
    While still her gaze on Porphyro would keep;
    Who knelt, with joined hands and piteous eye,
    Fearing to move or speak, she look’d so dreamingly. (4)

    (*) “La Belle Dame sans Mercy”(“The Beautiful Lady Without Mercy”) is a 15th-century French poem on courtly love revived by John Keats. In that poem the English poet used a number of the stylistic features of the ballad, such as simplicity of language, repetition, absence of details, and the supernatural: an economical manner of telling a story in sharp contrast to his lavish style in “The Eve of St. Agnes”.

    … to be continued.

    The Eve of St Agnes 1856 Arthur Hughes 1832-1915 Bequeathed by Mrs Emily Toms in memory of her father, Joseph Kershaw 1931 http://www.tate.org.uk/art/work/N04604
    (1)
    Le dissero come, alla vigilia di Sant’Agnese,
    le giovani vergini potevano avere una magica visione
    e ricevere dai loro amanti soave adorazione
    a mezzanotte, ora dolce come miele,
    se avevan compiuto bene il dovuto rituale;
    a letto senza cena devono andare,
    e supine adagiar le loro candide beltà
    e non guardare dietro, né di lato, ma implorare
    con gli occhi verso l’alto che il Cielo le esaudisca con magnanimità

    (2)
    Mentre così sussurrava, il suo braccio caldo e snervato
    affondò nel cuscino. Il sogno di lei era ombrato
    dalle scure cortine: – ma era l’incantesimo della mezzanotte,
    impossibile da sciogliere come un torrente ghiacciato:

    (3)
    Suonò un’antica canzone da lungo tempo muta,
    in Provenza chiamata “La belle dame sans mercy ”

    (4)
    I suoi occhi erano aperti, ma ancora poteva guardare
    anche se sveglia, l’immagine del sonno:
    doloroso però era il cambiamento, quasi da annullare
    la beatitudine così pura e profonda del suo sogno;
    allora la bella Madeline cominciò a lacrimare,
    e mugolar parole senza senso e sospirare;
    mentre il suo sguardo su Porphyro continuava a indugiare;
    lui inginocchiato, con le mani giunte e gli occhi pietosi,
    vedendola così trasognata, temeva di muoversi o parlare.

    (L.Z.)

    20
    ULTERIORI INFORMAZIONI SU WORDS AND MUSIC AND STORIES
    The Eve of St. Agnes (1)
    St. Agnes’ Eve—Ah, bitter chill it was!The owl, for all his feathers, was a-cold;The hare limp’d trembling through the frozen grass,And silent was the flock in…
    Anne Sexton
    Anne Sexton (1928 –1974) was an influential American poet who won the Pulitzer Prize for poetry in 1967. She was known for her highly personal poetry, dealing primarily with her long battle with depression, suicidal tendencies and various intimate details of her private life. Though she was raised in a comfortable middle-class situation in Massachusetts, she was not happy with her life and she suffered from psychological issues. A difficult marriage deteriorated her mental health. After the birth of her first daughter, she suffered her first breakdown and her depression worsened after the birth of her second daughter in 1955 Several attempts at suicide led to intermittent institutionalization and it was her therapist who encouraged her to write about her thoughts and feelings. In the late 1960s, having lost both her parents unexpectedly, her mental issues increased and began to affect her career severely. Poetry seemed the only route to stability, though at times the friendships she made through her art, which led to sexual affairs, were a little unsettling. Her marriage was torn by discord and physical abuse as her husband saw his formerly dependent wife become a celebrity. However, she continued to write poems and received several major literary prizes
    1 COMMENTO

    Anna racconta Anna
    Anna racconta Anna
    proprio ora
    Sono Rebecca… purtroppo un paio di giorni fa, in un momento di grande vulnerabilità, ho chiuso il mio sito Rebecca’s Light… in cui avevo trascritto i miei pensieri più profondi, storie, poesie… Ho fatto di tutto per recuperare i testi ma la chiusura è irreversibile…. A malincuore sto creando un nuovo sito ma a prescindere dai testi (gli unici) che ritrovo scritti su un taccuino che riguardano un personaggio a cui avevo dato voce già in passato (“Anna”), degli altri ho perso tutto… Ricomincio quindi così: Anna racconta Anna https://annaraccontaanna.wordpress.com Mi farebbe enormemente piacere rivederti presto.. Grazie. ❤
    Rebecca’s Light

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    1. Ciao Rebecca, grazie di avermi scritto. Mi sarebbe dispiaciuto non leggere più un tuo blog. Spero che il tuo momento di vulnerabilità passi…un abbraccio❤😘

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      1. Anna racconta Anna ha detto:

        Grazie Daniele, sei davvero molto generoso, lo apprezzo. Grazie di ❤ per il tuo interesse e il sostegno, ti abbraccio anch’io

        "Mi piace"

      2. Meriti attenzione e sostegno…un affettuoso saluto Rebecca😘❤

        Piace a 1 persona

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