Superare la tossicità dei farmaci per i tumori cerebrali

Con un tasso di sopravvivenza di soli cinque anni, la forma più comune e aggressiva di tumore cerebrale primario, il glioblastoma multiforme, è notoriamente difficile da trattare utilizzando gli attuali regimi che si basano su chirurgia, radioterapia, chemioterapia e loro combinazioni.
La principale sfida nel trattamento dei gliomi è rappresentata dalla scarsa capacità di passaggio dei farmaci chemioterapici attraverso la barriera ematoencefalica e di conseguenza dagli effetti collaterali indesiderati di queste terapie sui tessuti sani.
Infatti, al fine di ottenere una quantità sufficiente di farmaco che attraversi la barriera ematoencefalica, è necessario un dosaggio elevato, con la conseguenza che compaia  più facilmente e più rapidamente tossicità nel corpo.
In un articolo pubblicato e presentato sulla copertina di un numero di gennaio di Advanced Healthcare Materials, un team di ricerca dell’University of Houston riporta un nuovo farmaco nano-terapeutico mirato selettivamente al glioma che affronterà solo le cellule tumorali offrendo una maggiore efficacia e ridotti effetti collaterali. Nello specifico, il chelante del ferro noto come Dp44mT è un farmaco efficace noto per inibire la progressione dei tumori ma non era stato usato contro i tumori cerebrali prima di questo studio. Il chelante lavora per estrarre la sovrabbondanza di ferro necessaria alle cellule tumorali, facendole così morire di fame.
Gli studiosi della Università di Houston hanno sviluppato un nano-carrier caricato con Dp44mT che sarebbe stato attratto dalle cellule del glioma. Poiché le cellule tumorali presentano molti recettori IL13 (Interluken), il Dp44mT è stato assemblato con i ligandi IL13, in modo che i recettori tumorali IL13 attirassero i ligandi, ricevendo così il medicinale contenuto nel polimero. Il assenza del suo carriere specifico (ovvero lL13) il farmaco Dp44mT se somministrato, ma potrebbe andare in qualsiasi parte del corpo, diffondendosi in maniera sistemica anche in luoghi in cui potrebbe dare tossicità, senza essere selettivamente assorbito dal sistema nervoso. È un po’ come una busta senza indirizzo. Può atterrare ovunque e con le tossine al suo interno potrebbe uccidere qualsiasi cosa.
Ora, con questa consegna mirata, è come mettere un indirizzo sul pacco e mandarlo direttamente alle cellule tumorali. I tumori cerebrali aggressivi sviluppano anche alti livelli di multiresistenza ai farmaci, rendendoli quasi impermeabili ai comuni chemioterapici come la temozolomide o la doxorubicina. C’è, quindi, un urgente bisogno di formulazioni terapeutiche più efficaci con la capacità di superare la resistenza ai farmaci nei tumori di glioma aggressivi e di uccidere queste cellule maligne senza danneggiare i tessuti sani. Questo studio, che ha testato la nano-terapeutica sia in vivo che in vitro, è il primo rapporto sul rilascio mirato di Dp44mT a tumori maligni.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Tumor Targeted Delivery of an Anti‐Cancer Therapeutic: An In Vitro and In Vivo Evaluation” by Majd et al. Advanced Healthcare Materials

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Le perle di R. ha detto:

    Sono necessari altri esperimenti o è già disponibile per coloro che ne hanno bisogno?

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    1. Non so sei sia già disponibile, ma la fase degli esperimenti dovrebbe essere già conclusa.

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  2. vincenza63 ha detto:

    Speriamo e preghiamo.
    Ciao Daniele!

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    1. Si cara Vincenza🙏Buona domenica

      Piace a 1 persona

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