Un’elevata intelligenza emotiva può aiutare a identificare le notizie false

Fake news Painting by Pierre Poulin |

Le persone con alti livelli di intelligenza emotiva hanno meno probabilità di essere suscettibili alle “notizie false”, secondo una ricerca dell’Università di Strathclyde. Lo studio ha invitato i partecipanti a leggere una serie di notizie sui social media e ad accertare se fossero reali o fittizie, descrivendo brevemente le ragioni delle loro risposte. È stato anche chiesto loro di completare un test per determinare i loro livelli di intelligenza emotiva (EQ o quoziente emotivo) e sono state poste una serie di domande quando si considerava la veridicità di ogni notizia. I ricercatori hanno scoperto che coloro che hanno identificato correttamente i tipi di notizie avevano maggiori probabilità di ottenere un punteggio elevato nei test di EQ. C’era una correlazione simile tra la corretta identificazione e il livello di istruzione. Lo studio, dei ricercatori della School of Psychological Sciences & Health e della School of Government & Public Policy di Strathclyde, è stato pubblicato sulla rivista  PLOS ONE. Le notizie false sui social media sono ora una questione di notevole interesse pubblico e governativo. La ricerca su come affrontare questo problema è ancora agli inizi, ma studi recenti hanno iniziato a concentrarsi sui fattori psicologici che potrebbero rendere alcune persone meno suscettibili alle fake news. Hanno valutato se le persone fossero maggiormente in grado di ignorare il contenuto emotivamente carico di tali elementi e meglio attrezzate per valutare la veridicità delle informazioni. Hanno scoperto che, sebbene distinguere i contenuti di notizie reali da quelli falsi fosse impegnativo, in media i partecipanti erano più propensi a prendere la decisione corretta piuttosto che no. Ricerche precedenti hanno dimostrato che le persone possono essere addestrate per migliorare i propri livelli di EQ. Questo dovrebbe aiutarli a discernere con un maggior grado di accuratezza quali notizie sono affidabili e quali sono fuorvianti. Ai partecipanti sono state presentate notizie reali e inventate su questioni quali salute, criminalità, disuguaglianza di ricchezza e ambiente. Gli elementi fittizi presentavano aspetti tra cui linguaggio emotivo, brevi informazioni e mancanza di fonti attribuite. I commenti di persone che credevano erroneamente che storie inventate fossero reali includevano: “Ho esperienza personale di questo”; “I miei figli sono in questa posizione, quindi capisco completamente questo”; “Il grafico mostra tutto” e “Il commentatore del post ha i miei stessi pensieri”. Coloro che hanno identificato correttamente storie fittizie hanno fatto commenti tra cui: “C’è un linguaggio emotivo/ condiscendente”; “Articolo temerario senza dati”; “La fonte non è una fonte scientifica o governativa ufficiale” e “Sembra più uno sproloquio”.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Detecting fake news on Facebook: The role of emotional intelligence” by Tony Anderson et al. PLOS ONE

Immagine: Fake news (Pierre Poulin)

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. zoon ha detto:

    in altre parole, il buon senso…

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    1. Non è proprio così… Il buon senso si può anche acquisire ed è più razionale, l’intelligenza emotiva è innata.

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      1. zoon ha detto:

        dici quindi che il buon senso può avere soltanto una base esperienziale?

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      2. Se supportato da un buon razionale e da una buona educazione (cultura, insegnamenti, ecc..), si. Ovviamente l’intelligenza emotiva rende molto probabile la possibilità di avere buon senso, ma non certo.

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  2. aamoreinfinito ha detto:

    l’Intelligenza emotiva completa la razionale, quindi si possono scoprire le notizie false con le intuizioni che prevengono dall’intelligenza del cuore, grazie un sorriso

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    1. Assolutamente d’accordo… Un sorriso a te😊

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  3. Articolo interessante, anche se non si può mai troppo generalizzare, perché ogni individuo è unico, infatti ciascuno ha esperienze diverse e del tutto soggettive.
    Devo fare un apprezzamento personale: l’impiego preferenziale nell’articolo dei termini “notizie false” al posto di “fake news” (una sola volta). Forse, a volte, le cosiddette notizie false passano meglio attraverso degli inglesismi (molti non ci capiscono niente ma fa “eleganza”, per modo di dire).

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