L’aggiunta di selenio protegge dall’obesità e può prolungare la durata della vita

Swing Painting by Sergio Paul Ianniello |

L’aggiunta del nutriente selenio alle diete protegge dall’obesità e fornisce benefici metabolici ai topi, secondo uno studio pubblicato ieri su eLife. I risultati potrebbero portare a interventi che riproducono molti degli effetti antietà associati alla restrizione dietetica, consentendo anche alle persone di mangiare normalmente.
È stato dimostrato che diversi tipi di dieta aumentano la durata della salute, ovvero il periodo di vita sana. Uno dei metodi comprovati per aumentare la durata della salute in molti organismi, inclusi i mammiferi non umani, è limitare l’assunzione alimentare di un amminoacido chiamato metionina. Studi recenti hanno suggerito che è probabile che gli effetti della restrizione della metionina sulla durata della salute siano conservati negli esseri umani. Sebbene alcune persone possano praticare la restrizione della metionina, ad esempio aderendo a una dieta vegana, tale dieta potrebbe non essere pratica o desiderabile per tutti.
In questo studio, un gruppo di ricerca della Orentreich Foundation for the Advancement of Science (OFAS), Cold Spring, New York, USA, mirava a sviluppare un intervento che producesse gli stessi effetti della restrizione della metionina, consentendo anche a un individuo di mangiare una dieta normale e senza restrizioni. Un indizio importante per lo sviluppo di un tale trattamento è che la restrizione della metionina provoca una diminuzione delle quantità di un ormone che regola l’energia chiamato IGF-1. Se si potesse trovare un trattamento che provoca una diminuzione simile dell’IGF-1, questo potrebbe anche avere effetti benefici sulla durata della salute
Ricerche precedenti hanno dimostrato che l’aggiunta di selenio riduce i livelli di IGF-1 circolante nei ratti, suggerendo che questo potrebbe essere un candidato ideale. Il team ha prima studiato se l’aggiunta di selenio offrisse la stessa protezione contro l’obesità della restrizione di metionina. Hanno nutrito topi giovani maschi e femmine più anziane con una delle tre diete ad alto contenuto di grassi: una dieta di controllo contenente quantità tipiche di metionina, una dieta povera di metionina e una dieta contenente quantità tipiche di metionina, nonché una fonte di selenio. Sia per i topi maschi che per le femmine di qualsiasi età, gli autori hanno scoperto che l’integrazione di selenio proteggeva completamente dal drammatico aumento di peso e dall’accumulo di grasso osservato nei topi alimentati con la dieta di controllo, e nella stessa misura della limitazione della metionina. Successivamente, hanno esplorato gli effetti delle tre diete sui cambiamenti fisiologici normalmente associati alla restrizione della metionina. Per fare ciò, hanno misurato la quantità di quattro marcatori metabolici nei campioni di sangue dei topi trattati in precedenza. Come sperato, hanno trovato livelli drasticamente ridotti di IGF-1 sia nei topi maschi che in quelli femmine. Hanno anche visto riduzioni dei livelli dell’ormone leptina, che controlla l’assunzione di cibo e il dispendio energetico
I loro risultati indicano che l’aggiunta di selenio produce la maggior parte, se non tutti, i segni distintivi della restrizione della metionina, il che suggerisce che questo intervento potrebbe avere un effetto positivo simile sulla durata della salute. Per ottenere informazioni sugli effetti benefici dell’aggiunta di selenio, i ricercatori hanno utilizzato un organismo diverso: il lievito. Le due misurazioni più ampiamente utilizzate della durata della salute nel lievito sono la durata della vita cronologica, che ci dice per quanto tempo il lievito dormiente rimane vitale, e la durata della vita replicativa, che misura il numero di volte in cui una cellula di lievito può produrre nuova prole.
Il team ha precedentemente dimostrato che la restrizione della metionina aumenta la durata cronologica del lievito, quindi hanno testato se l’integrazione di selenio potrebbe fare lo stesso. Come si è scoperto, il lievito coltivato in condizioni integrate con selenio aveva una durata cronologica più lunga del 62% (da 13 giorni a 21 giorni) e una durata replicativa estesa di nove generazioni rispetto ai controlli. Ciò dimostra che l’integrazione di lievito con selenio produce benefici per la durata della salute rilevabili da più test di invecchiamento cellulare.
Uno dei principali obiettivi della ricerca sull’invecchiamento è identificare semplici interventi che promuovano la durata della salute umana. Qui presentano le prove che la somministrazione a breve termine di fonti organiche o inorganiche di selenio fornisce molteplici benefici per la salute ai topi, il più notevole dei quali è la prevenzione dell’obesità indotta dalla dieta. A lungo termine, ci si aspetta che l’integrazione con questi composti prevenga anche le malattie legate all’età e prolunghi la sopravvivenza complessiva dei topi. La speranza è che molti dei benefici osservati per i topi valgano anche per gli esseri umani.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Selenium supplementation inhibits IGF-1 signaling and confers methionine restriction-like healthspan benefits to mice” by Jason D Plummer, Spike DL Postnikoff, Jessica K Tyler, Jay E Johnson. eLife

Immagine: Swing (Sergio Paul Ianniello)

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. gianni ha detto:

    I topi ringraziano gli umani per la ricerca che potrebbe aumentare la durata della loro vita se solo riuscissero ad approfittarne , che per noi umani non è una buona notizia visto che con i topi siamo in competizione per il cibo, e in generale siamo in guerra per altri motivi………
    Per quel nulla che vale il mio commento pensare che esistano vie facili per regolare la durata della vita e della salute non è positivo, mi sembra che, come i medioevali cercavano la pietra filosofale, siamo sempre alla ricerca del magico elisir che trasforma un rottame in superman in una notte, invece che pensare che la salute e la vita in generale sia il risultato di tutte le azioni e pensieri di tutti i giorni.
    Riducendo l’ambito di osservazione ogni giorno viene pubblicato qualche articolo scientifico che annuncia nuove connessioni, nuove interazioni, nuove interdipendenze finora sconosciute tra virus-batteri-enzimi-ormoni e quant’altro.
    Ogni componente corporeo manda una miriade di messaggi ad un enorme numero di altri componenti, messaggi diversi spediti per via chimica-fisica-energetica e altro…..tutto questo poi è in equilibrio ( o meno) generale che non sappiamo nemmeno se è confinato nel nostro stesso corpo individuale oppure se è correlato a ciò che ci circonda vivente o inorganico, solido o etereo, o altro che sia.
    Quindi per concludere questo articolo come tantissimi altri è a mio parere interessante e curioso, ma ….un pò illusorio e fuorviante.

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    1. Ogni studio ha un sottointeso che non è la panacea a tutti i mali… Sapere cosa faccia bene e cosa faccia male, correlato con tutta una serie di altre cose, non mi sembra male.

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  2. gianni ha detto:

    Giustissimo, sono d’accordo ma non so se ciò che appare in ambito ridotto fare bene o male abbia poi lo stesso effetto nell’insieme e nel tempo, ci divide il concetto stesso e l’utilità finale delle scorciatoie e avverto una discreta ansia e fretta nella ricerca e nella comunicazione relativa, una insaziabile insoddisfazione……………
    Einstein dice “la scienza è primitiva e infantile eppure è la cosa più preziosa che abbiamo” e poi dice anche ” le cose che contano non si possono contare” oltre a tanti riferimenti sulla ignoranza…….ebbene meditandoci su credo che la prima frase sia sbagliata, la VITA è la cosa più preziosa, da cui traiamo faticosamente e parzialmente le nostre “intelligenti” convinzioni , che crediamo di aver capito e ci permettiamo di presumere di poter copiare e migliorare ad ogni piè sospinto.
    Ebbene francamente auguro alle future generazioni di riuscire, cambiando le priorità, a riparare almeno in parte ai nostri tentativi da presuntuosi apprendisti stregoni.

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    1. La vera scienza non è mai presuntuosa, ma è una continua tensione verso la conoscenza della vita, con la consapevolezza che la curva che descrive l’apprendimento può essere solo asintotica alla Verità, senza mai raggiungerla pienamente. La confusione la creano alcuni scienziati o presunti tali con i loro toni saccenti, quelli veri sono pieni di dubbi e domande, a cui provano a dare risposte con la consapevolezza che vanno controllate e ricontrollate. Credo che in ogni campo debba essere l’umiltà a guidare ogni azione.

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