Il sovraccarico di zucchero è una causa di problemi a lungo termine

CANDY TEMPTATION Drawing by Nicky Chiarello

I bambini che consumano troppo zucchero potrebbero essere maggiormente a rischio di diventare obesi, iperattivi e con problemi cognitivi, da adulti, secondo i risultati di un nuovo studio condotto dalla Queensland University of Technology e pubblicato da Frontiers in Neuroscience. Lo studio ha portato a un ridotto rischio di aumento di peso indotto dallo zucchero e altri problemi di salute quando ai topi è stata somministrata una dose giornaliera molto più piccola di saccarosio, supportando le richieste dell’Organizzazione mondiale della sanità per una riduzione dell’assunzione di zucchero da parte dell’uomo.
Uno degli autori principali, la neuroscienziata del QUT Professor Selena Bartlett, afferma che molti bambini, adolescenti e adulti in più di 60 paesi, inclusa l’Australia, hanno una dieta composta da più di quattro volte lo zucchero (100 g) raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità ( 25 g per persona al giorno). Bisogna fare più lavoro nello studio degli effetti a lungo termine dello zucchero su adolescenti e adulti, ma questi risultati con il modello murino sono molto promettenti.
Evidenze recenti mostrano che l’obesità e i comportamenti impulsivi causati da cattive abitudini alimentari portano a un ulteriore consumo eccessivo di cibi e bevande trasformati, ma gli effetti a lungo termine sui processi cognitivi e sull’iperattività del consumo eccessivo di zucchero, a partire dall’adolescenza, non sono noti. Questo studio ha rilevato che il consumo di zucchero a lungo termine (un periodo di 12 settimane con i topi che hanno iniziato la sperimentazione a cinque settimane di età) a un livello che aumenta significativamente l’aumento di peso, provoca una stimolazione anormale ed eccessiva del sistema nervoso in risposta a novità. Inoltre altera sia la memoria episodica che spaziale.
Questi risultati sono come quelli riportati nei disturbi da deficit di attenzione e iperattività. Dovrebbero essere condotti studi sull’uomo, ma suggerisce un collegamento al consumo eccessivo di zucchero a lungo termine, che inizia in giovane età, che si verifica più comunemente nella dieta occidentale e un aumentato rischio di sviluppare iperattività persistente e deficit neurocognitivi in ​​età adulta. Mentre il concetto di “dipendenza da zucchero” e la classificazione dello zucchero come sostanza di abuso erano ancora in discussione, vi sono crescenti prove di sovrapposizione nei circuiti cerebrali e nelle vie di segnalazione molecolare coinvolte nel consumo di zucchero e nell’abuso di droghe. Le persone consumano zucchero e cibo per regolare il bilancio energetico, ma anche per piacere e comfort. Questo desiderio edonistico di cibo appetibile è guidato dalla ricompensa e l’eccesso di cibo può avere un impatto e persino annullare la nostra capacità di regolare. Si ritiene sempre più che il consumo illimitato di cibi e bevande ad alto contenuto di zucchero all’interno della dieta occidentale possa essere collegato all’aumento dell’epidemia di obesità. È stata anche rivelata una forte associazione tra deficit di attenzione/disturbi da iperattività e sovrappeso o obesità.
Presi insieme, questi dati suggeriscono che l’obesità indotta dallo zucchero può partecipare allo sviluppo della patogenesi dei sintomi simili all’ADHD nei paesi occidentali. Nei bambini, un elevato consumo di zucchero è correlato all’iperattività e negli adulti alla disattenzione e all’impulsività. Ciò che non è stato chiaro, tuttavia, è se il consumo eccessivo cronico di saccarosio – a partire dall’infanzia – avrebbe lo stesso impatto negativo sul nostro sistema nervoso, sulle emozioni o sulla cognizione durante l’età adulta come altre droghe che creano dipendenza. Questo studio sui topi fa molto per risolvere questa domanda. Questi risultati mostrano per la prima volta che il consumo a lungo termine di saccarosio porta a un significativo aumento di peso e produce iperattività persistente e disturbi dell’apprendimento.
Mentre il consumo complessivo di zucchero è diminuito dalla metà degli anni ’90, i tassi di obesità sono aumentati. Questo aumento dei tassi di obesità potrebbe derivare da un effetto ritardato dell’eccesso di zucchero, suggerendo che l’obesità degli adulti può essere guidata da un’elevata assunzione di zucchero nel corso della vita. È interessante notare che questa indagine con i topi ha scoperto che ridurre di quattro volte l’assunzione giornaliera di saccarosio ha impedito l’aumento di peso indotto dallo zucchero, supportando la raccomandazione dell’OMS di limitare l’assunzione di zucchero di questa quantità sarebbe efficace. Potrebbe anche limitare le altre conseguenze negative tra cui l’iperattività e il deterioramento cognitivo.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Long-Term Overconsumption of Sugar Starting at Adolescence Produces Persistent Hyperactivity and Neurocognitive Deficits in Adulthood” by Selena Bartlett et al. Frontiers in Neuroscience

Immagine: CANDY TEMPTATION (Nicky Chiarello)

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Maria ha detto:

    Wow… da bambina ricordo il panino con la nutella immancabile ogni volta che tornavo da scuola! Ma poi ricordo che lo mangiavo più perché lo mangiava mia sorella che per una reale voglia, come se avessi paura che se li mangiasse tutti lei 🤣 . Solo che lei ha sempre avuto un fisico snello, mentre quella che ingrassò fui io! E poi a tavola la coca cola non mancava mai, inoltre mia mamma ci faceva piatti di pasta abbondanti ( si sa, le mamme meridionali) e ricordo che non rifiutavo mai tanta pasta perché non volevo renderla infelice… guarda te che pensa una bambina. Ma poi per fortuna sono cresciuta, ho abolito la coca cola dalla mia vita, così come tutte le bibite gassate… e quelle rare volte che le ho assaggiate di nuovo a casa di qualcuno, mi sono parse buone ma non ho ripreso più l’abitudine. Ho poi anche imparato a dire “no” alla pasta abbondante… e la nutella oggi mi disgusta 😮 o meglio, la mangio raramente, ma moooolto raramente, e quelle volte non mi fa impazzire; ho anche l’impressiome che oggi la nutella la facciano diversamente e più “liquida” rispetto a come era all’epoca di me bambina 🤔 . Alle merendine in generale invece è difficile rinunciare definitivamente, ma a volte mi metto alla prova e me le vieto per quattro o cinque giorni… e mi accorgo di sentirmi più lucida e meno pigra! Ecco, i terribili effetti degli zuccheri si fanno notare… e poi è bene sostituirli con la frutta, anche con la frutta secca che è sempre uno sfizio!

    Pardon il papiello 😁

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    1. Maria sei fortissima! Grazie per il tuo papiello😊😁! Mi sembra di capire che la tua bontà è sensibilità sia stata la causa di qualche kilo in più… Meno male che hai capito che non puoi farti del male per non fare dispiacere le persone😀. Le bibite gassate sono veleno, la pasta nelle giuste quantità, soprattutto se integrale, è un alimento necessario e zuccheri con moderazione non fanno male, anche se è meglio evitarli. La frutta secca fa benissimo al cervello e al corpo. Grazie cara, buona serata e un abbraccio

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      1. Maria ha detto:

        Eh sì, e il bello è che una bambina non si rende conto di quanto stia esagerando, tanto che, a distanza di anni, un giorno andai a riguardare le foto di me bambina, allora cominciai ad ingrassare dai 10 anni in poi e fino alle medie, quasi superiori (in concomitanza poi con la fine dell’amicizia con la mia migliore amica di una vita), e, dicevo, solo quando ho rivisto quelle foto, a distanza di anni, mi sono io stessa meravigliata di quanto fossi diventata grossa: non me lo ricordavo! Se non fosse stato per le foto conservate, ma anche per qualche jeans vecchio troppo grande, eheh. Per fortuna poi si cresce e, migliorando anche con l’alimentazione (senza mai ricorrere per di più ad un dietologo), sono rientrata nel giusto 👐 e oggi sto bene con me stessa. Mi sono poi rimaste impresse tre frasi non felici da parte di compagni di scuola rispetto al mio fisico, ma la cosa buffa è che non ricordo di averci sofferto, al contrario: mi stupii che mi vedessero grassa 😮 (soprattutto alla prima frase di un compagno delle elementari), questo per dirti che proprio non me ne accorgevo. Ricordo solo che un poco mi vergognavo per le forme e il cambiamento fisico, ma questo è un passaggio che tutti gli adolescenti attraversano prima o poi.
        Quindi direi di sì: la bontà e la sensibilità furono le cause principali, non credo tanto a causa dell’amicizia persa, perché quello è avvenuto quando già ero pienotta.
        “Meno male che hai capito che non puoi farti del male per non fare dispiacere le persone”, è proprio così!! 🙂 . Infatti dire di “no” fu una grande soddisfazione e una sorta di liberazione perché poi imponevo finalmente me stessa e ciò che volevo davvero. Penso che imparare a dire di “no”, in qualsiasi situazione, alla fine non può che farci bene, perché saremo allora autentici e fedeli a noi stessi, al nostro reale volere, oltre al fatto che siamo sinceri anche con gli altri. Eppure oggi, nel quotidiano, magari soltanto a volte, però capita di ricadere in quel “sì”, sempre per non deludere l’altro.
        Comunque, a parte le bibite gassate davvero da eliminare, è così: serve moderazione, senza imporre divieti assoluti. Una volta lessi anche un articolo, che si rifaceva forse ad un pensiero orientale, secondo cui ogni essere umano dovrebbe mangiare, al giorno, giusto la quantità di cibo che entra fra i due palmi delle mani. Per quanto riguarda i dolci, era suggerito un dolce alla settimana… ma uno alla settimana sarebbe troppo poco 🙊

        Buona serata e un abbraccio anche a te Daniele ⭐👋

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      2. Maria ha detto:

        Ho esagerato un’altra volta con il commento 😆

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      3. Esagera quando e quanto vuoi, sono piacevolissimi i tuoi commenti 🌷😊

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      4. Di quello che mi hai detto mi ha fatto piacere che tu non abbia sofferto per qualche frase sul tuo aspetto, ne sono felice. È vero, i no, quando sono sentiti, fanno bene non solo a noi stessi, ma anche a chi li riceve perché, se accolto bene, è qualcosa che dovrebbe avvicinare e educare. Grazie Maria per la tua condivisione, l’ho letta con tantissimo interesse😘😘😘

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      5. Maria ha detto:

        È molto vero, quando dici “fanno bene a chi li riceve perché, se accolto bene, è qualclsa che dovrebbe avvicinare e educare”, è da tenere in mente questa cosa!
        Grazie anche a te per l’ascolto e le parole, è stato un piacere anche per me! 🙆‍♀️💗

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