Non è vero che un’eccessiva igiene compromette il sistema immunitario infantile

Hygiene Painting by Peter Stax |

La teoria secondo cui la società moderna è troppo pulita, portando a un sistema immunitario difettoso nei bambini, dovrebbe essere spazzata via, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’UCL e della London School of Hygiene & Tropical Medicine. In medicina, l'”ipotesi igienica” afferma che l’esposizione nella prima infanzia a particolari microrganismi protegge dalle malattie allergiche contribuendo allo sviluppo del sistema immunitario. Tuttavia, esiste una visione diffusa (narrazione pubblica) secondo cui la società occidentale del 21° secolo è troppo igienica, il che significa che è probabile che i bambini piccoli e i bambini siano meno esposti ai germi nella prima infanzia e quindi diventino meno resistenti alle allergie.
In questo articolo, pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, i ricercatori indicano quattro ragioni significative che, dicono, confutano questa teoria e concludono che non siamo “troppo puliti per il nostro bene”. L’esposizione ai microrganismi nei primi anni di vita è essenziale per l”educazione’ dei sistemi immunitario e metabolico. Anche gli organismi che popolano il nostro intestino, la pelle e le vie aeree svolgono un ruolo importante nel mantenimento della nostra salute fino alla vecchiaia: quindi per tutta la vita abbiamo bisogno di esposizione a questi microrganismi benefici, derivati ​​principalmente da nostra madre, da altri membri della famiglia e dall’ambiente naturale. Ma per più di 20 anni c’è stata una narrativa pubblica secondo cui le pratiche di igiene delle mani e domestiche, che sono essenziali per fermare l’esposizione agli agenti patogeni che causano malattie, stanno bloccando anche l’esposizione agli organismi benefici. In questo documento, hanno deciso di riconciliare l’apparente conflitto tra la necessità di pulizia e igiene per mantenerci liberi da agenti patogeni e la necessità di input microbici per popolare le nostre viscere e impostare il nostro sistema immunitario e metabolico.

In una revisione delle prove, i ricercatori indicano quattro fattori.

  • In primo luogo, i microrganismi presenti in una casa moderna sono, in misura significativa, non quelli di cui abbiamo bisogno per l’immunità.
  • In secondo luogo, i vaccini, oltre a proteggerci dall’infezione che prendono di mira, fanno molto di più per rafforzare il nostro sistema immunitario , quindi ora sappiamo che non abbiamo bisogno di rischiare la morte per essere esposti agli agenti patogeni.
  • In terzo luogo, ora abbiamo prove concrete che i microrganismi dell’ambiente verde naturale sono particolarmente importanti per la nostra salute; la pulizia e l’igiene domestica non influiscono sulla nostra esposizione all’ambiente naturale.
  • Infine, recenti ricerche dimostrano che quando gli epidemiologi trovano un’associazione tra la pulizia della casa e problemi di salute come le allergie, spesso questo non è causato dalla rimozione di organismi, ma piuttosto dall’esposizione dei polmoni a prodotti per la pulizia che causano un tipo di danno che favorisce lo sviluppo di risposte allergiche.

Quindi pulire la casa è cosa buona e la pulizia personale è cosa buona, ma, come spiegato in alcuni dettagli nel documento, per prevenire la diffusione dell’infezione deve essere mirata alle mani e alle superfici più spesso coinvolte nella trasmissione dell’infezione. Prendendo di mira le nostre pratiche di pulizia, limitiamo anche l’esposizione diretta dei bambini ai detergenti. L’esposizione alle nostre madri, ai membri della famiglia, all’ambiente naturale e ai vaccini può fornire tutti gli input microbici di cui abbiamo bisogno. Queste esposizioni non sono in conflitto con l’igiene o la pulizia mirate in modo intelligente.

Daniele Corbo

Bibliografia: “Microbial exposures that establish immunoregulation are compatible with targeted hygiene” by Graham Rook et al. Journal of Allergy and Clinical Immunology

Immagine: Hygiene (Peter Stax)

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. silviacavalieri ha detto:

    Qualche anno fa (non molti,) tornata a casa dopo un breve viaggio in autobus, (reggendomi agli appositi sostegni,) mi lavai le mani come ero solita fare, ma, chissà perché, mi venne fatto di notare il sugo nero che ne colava giù mentre le sfregavo col sapone. Non ho mai avuto dubbi sulla bontà di quella pratica igienica, ma le mie convinzioni in merito ne uscirono ulteriormente rafforzate tanto che da allora prolungai il tempo delle abluzioni. Aggiungo che, ai tempi in cui mio figlio era ancora piccolo, ero una mamma molto ligia, sterilizzatrice ostinata di ciucci e biberon e mi sentii così ridicola quando sorpresi il mio bambino nell’atto di staccare una stellina (pasta alimentare piccola) dalla suola della ciabattina per portarsela alla bocca e mangiarsela con un sorriso soddisfatto. Anche se i genitori sono troppo ligi, ci pensano i bambini a immunizzarsi per bene, non c’è da preoccuparsi!

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  2. gianni ha detto:

    Buongiorno,
    rispetto ai punti citati mi sembra che ci sia una interpretazione delle critiche popolari che non condivido.
    Il punto due è chiaramente, per me, pretestuoso e concatenato al momento storico in cui ci si dibatte con un virus di cui non si conosce nemmeno la storia iniziale……sareste così sicuri di voi stessi se emergesse che è stato modificato in laboratorio qualunque ne sia la ragione e poi ha preso il volo in una qualsiasi maniera?
    Il punto uno è opaco e indeterminato, i punti tre e quattro sono universalmente riconosciuti ma il quarto è per molti motivi trattato dai produttori in maniera commercialmente manipolatoria al limite dell’imbroglio e dai consumatori in maniera troppo leggera e colpevolmente inconsapevole, basterebbe far conoscere la diffusione effettiva del problema per capire dove bisogna agire in maniera efficace.
    In ultimo ma non ultimo, per l’uso della lingua italiana che conosco, non capisco in quale ambito un eccesso di qualcosa sia corretto, e poi cosa si ritiene eccessivo cinque docce al giorno? lavarsi le mani ogni dieci minuti? lavarsi i denti cinque volte al giorno? lavarsi i condotti nasali tre volte al giorno?
    Non è più veritiero che la pelle possiede un suo ambiente batterico/fungino/virale equilibrato protettivo che interagisce con l’ambiente interno ed esterno correttamente e non deve essere asportato in maniera troppo frequente, energica e con mezzi impropri e dannosi??????

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