Prospettive

“Orme Svelate” vorrebbe diventare una cooperativa con l’intento di accogliere tutte le persone che vivono o hanno vissuto disagi psichici e nella loro solitudine fisica, mentale ed interiore si sentono abbandonate ed incapaci a portare la loro personale croce senza l’aiuto di qualcuno.

I disabili occupati in Italia sono meno del 18%, quelli con difficoltà psichica solo l’1,5%. In tale contesto, la cooperativa potrebbe dare o ridare una dignità lavorativa e sociale a coloro che hanno questo tipo di problematiche. Tali disagi privano chi ne soffre della consapevolezza dei propri mezzi e della fiducia nelle proprie possibilità e ciò si traduce nell’impossibilità di trovare una realtà lavorativa che li accolga. “Orme Svelate” vorrebbe lasciare la speranza dell’autosufficienza a chi ormai vive nel limbo della pensione d’invalidità, proponendosi anche come cura ai loro disagi.

L’attività principale della cooperativa riguarderebbe la produzione e la vendita di alimenti, in quanto l’alimentazione ed eventuali carenze nutrizionali hanno un’incidenza notevole sulla salute mentale.  Esistono nutrienti che aumentano la resilienza contro la patogenesi dei disturbi mentali come una dieta con cibi integrali, che comprenda elevate quote di alimenti come verdura, frutta, pesce, carne magra, noci e legumi, priva di cibi raffinati. Secondo uno studio pubblicato su “The Lancet Psychiatry” mentre i fattori determinanti della salute mentale sono complessi, le evidenze – che emergono in maniera convincente – che l’alimentazione rappresenti un fattore chiave nell’elevata incidenza e prevalenza dei disturbi mentali suggeriscono che la nutrizione è importante per la psichiatria tanto quanto per la cardiologia, l’endocrinologia e la gastroenterologia.  Inoltre, Felice Jacka, Principal Research Fellow della Deakin University e presidente della ISNPR, ha osservato che numerosi studi hanno dimostrato associazioni tra sane abitudini alimentari e una prevalenza della riduzione e di rischio per la depressione e suicidio tra diverse culture e gruppi di età.

Anche “l’alimentazione in gravidanza e nella prima fase della vita sta emergendo come fattore della salute mentale nei bambini”, ha affermato Jacka, “mentre gravi carenze di alcuni nutrienti fondamentali durante periodi essenziali per lo sviluppo risultano da tempo implicati nello sviluppo di disturbi sia depressivi che psicotici”. La cucina della cooperativa selezionerà ingredienti di qualità, dosati e cucinati ad arte secondo le più recenti ricerche scientifiche e secondo le ricette della tradizione italiana.

Verranno proposti interventi di Mindfulness Based Eating Awareness Training, integrati con le attività quotidiane, aiutando i partecipanti a mettere a fuoco soprattutto le proprie abitudini alimentari, comprese quelle disfunzionali, il legame tra queste e gli stati emotivi intercorrenti e la possibilità di imparare a gestirli.

Vista la innata tendenza delle persone con disagio psichico ad una cattiva o assente alimentazione, la cooperativa si presuppone anche l’obiettivo di essere un riferimento da un punto di vista alimentare per le persone assistite dall’AUSL. Tale contatto quotidiano servirebbe anche a monitorare l’umore e l’evoluzione della malattia quotidianamente. In tal modo, con l’ausilio del background neuroscientifico di uno dei soci, partiranno degli studi scientifici sui soggetti coinvolti. Saranno studi longitudinali indirizzati all’analisi dell’evoluzione morfologica e comportamentale di persone integrate in una dimensione lavorativa e di sana alimentazione.

In contemporanea all’attività principale ci sarà una costellazione di iniziative connesse:

  • La prima sarà la manutenzione del sito internet della cooperativa, inquadrato in un contesto di laboratorio, in modo da insegnare questa competenza a chi parteciperà. Il sito sarà indirizzato anche ai familiari dei pazienti con problemi psichiatrici che troppo spesso vengono abbandonati e lasciati senza un ausilio che possa aiutarli nella gestione delle crisi.
  • Una scuola gastronomica di cucina tradizionale attenta ai nutrienti.
  • Eventi culturali vari (corsi d’inglese, francese, lezioni di astronomia, filosofia, informatica di base, teatro-terapia)
  • Serate musicali e colazioni musicali
  • Incontri settimanali in cui i ragazzi della cooperativa si raccontano e affrontano i loro problemi ed i mutamenti interiori dovuti alla loro esperienza in “Orme Svelate”
  • Apertura dei locali ad artisti che non hanno dove esporre le loro opere.

 

I soggetti coinvolti nella cooperativa alterneranno ore lavorative ad ore di laboratori in cui condividere esperienze culturali, emotive e creative. L’intento è restituire la pienezza della vita a chi a causa del dolore ha un vuoto interiore apparentemente incolmabile. Verrà data una particolare attenzione ai giovani adulti, in quanto la corteccia prefrontale, ritenuta responsabile del processo decisionale del controllo degli impulsi, cioè l’area cerebrale fortemente implicata nel comportamento violento e antisociale, sarebbe tra le più “lente” a raggiungere la maturazione. Secondo gli studi epidemiologici realizzati dall’Organizzazione mondiale della Sanità, il 30% circa dei ragazzi è affetto da malattie mentali. Purtroppo la sofferenza causata da queste malattie diventa a volte intollerabile, al punto da condurre al suicidio. Un atto disperato, che rappresenta la seconda causa di mortalità fra i giovani, dopo gli incidenti stradali. Tra i 15 ed i 25 anni il cervello è in pieno sviluppo, infatti durante questo periodo la maturazione delle reti neuronali subisce un’accelerazione, fino a raggiungere la piena maturazione strutturale ed anatomica solo tra i 25 ed i 30 anni. Per cui, intervenendo su soggetti giovani si ha la possibilità di cambiarli addirittura da un punto di vista della morfologia cerebrale, creando i presupposti per una vita migliore da un punto di vista psichico e nutrizionale/corporeo.

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