Come dormiamo oggi può prevedere l’inizio della malattia di Alzheimer

Gli attuali schemi di sonno potrebbero aiutare a determinare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer con l’avanzare dell’età. Le persone che sperimentano un sonno più frammentato e meno sonno a onde lente non REM hanno maggiori probabilità di avere livelli aumentati di beta-amiloide.

Mangiare pesce può proteggere il cervello dagli effetti dell’inquinamento atmosferico

Una dieta ricca di acidi grassi omega-3 sembra avere un effetto positivo sulla salute del cervello nelle donne anziane che vivono in aree con alti livelli di inquinamento atmosferico. Le donne con livelli più bassi di acidi grassi omega-3 nel sangue presentavano una maggiore contrazione cerebrale, in particolare nell’ippocampo rispetto alle donne con livelli più alti di omega-3.

Ritmi circadiani interrotti e Parkinson

Le interruzioni del ritmo circadiano negli uomini più anziani sono state collegate ad un aumentato rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. I risultati suggeriscono che le interruzioni circadiane possono riflettere i processi neurodegenerativi che già colpiscono l’orologio interno del cervello prima della diagnosi del Parkinson.